mercoledì 15 giugno 2016

Fondant cioccolato e mascarpone

"Gli alimenti molto scuri, come il caffè, il cioccolato, i tartufi, il caviale e i porcini o il plumcake vengono spesso associati a concetti come l’entusiasmo e addirittura il lusso. Noi avvertiamo oscuramente che queste sostanze scure ed esotiche devono essere molto antiche e ricche di significati." - Margaret Visser



Ingredienti (per una tortiera 20x20 o Ø 22)

200 g di cioccolato fondente al 66%
250 g mascarpone (a temperatura ambiente)
4 uova (non fredde da frigo)
75 g zucchero a velo
40 g farina

per la glassa
100 g cioccolato
50 g di burro


Procedimento

Preriscaldare il forno statico a 150 °

Sciogliere il cioccolato fondente per 4 minuti nel microonde a 400 W.
Mescolare con una spatola per terminare la fusione.
Versare il mascarpone nel robot e mescolarlo un po’ per ammorbidirlo.
Unire il cioccolato al mascarpone e frullare il tutto. Se il mascarpone è troppo freddo la miscela diventerà più difficile da lavorare.
Aggiungere le uova una alla volta, frullando per circa trenta secondi dopo l'aggiunta di ogni uovo.
La miscela diventerà più fluida,a questo punto aggiungere lo zucchero a velo e mescolare. Unire la farina e amalgamare senza troppa insistenza.

Imburrare la teglia e versarvi l'impasto.Cuocere in forno per circa 25 minuti. La torta dovrebbe essere ancora un po' traballante nel centro.

Far raffreddare e riporla per due ore in frigo.

Preparare la glassa.
Sciogliere il cioccolato a 400 W per 4 minuti nel forno a microonde, poi aggiungere gradualmente il burro, mescolando bene con una spatola. Quando la miscela diventa cremosa, versarla sulla torta.

Rimettere il dolce in frigo e farla solidificare bene.

La ricetta è di Tiziana 501 di Coquinaria.

lunedì 13 giugno 2016

Rivisitiamo le tre "p"... Gnocchi di piselli con fonduta di parmigiano e prosciutto

"Siam verdi e piccini/ siam fatti a pallini/ stiam dentro una buccia/ verdina verduccia/ siam tutti fratelli/ ci chiaman piselli"


Ingredienti

per gli gnocchi
500 g di piselli freschi
175 g di farina 0
175 g di farina di semola rimacinata più quella necessaria per la spianatoia
sale q.b

per il condimento
50 g di panna da cucina
150 ml di latte
75 g di parmigiano reggiano grattugiato
100 g di prosciutto cotto privato del grasso


Procedimento

Cuocere a vapore i piselli; tenere da parte l'acqua di cottura.

Passarli al passaverdura, così da ottenere un passato privo di bucce.

Metterlo in una pentola con 200 ml dell'acqua di cottura. Al bollore salare e aggiungervi le farine setacciate e mescolare sul fuoco basso fino a che non si formerà una palla di impasto, compatto.

Mettere la palla sulla spianatoia e continuarle a lavorarla, aggiungendo farina quanto basta ad ottenere una massa liscia da cui si taglieranno nel modo classico gli gnocchi.


In un pentolino, unire la panna, il latte e il parmigiano. Portare a bollore e cuocere a fuoco basso qualche minuto, fino a che non si ottiene una crema omogenea

Buttare gli gnocchi in acqua bollente e scolarli man mano che vengono a galla.
Distribuirvi sopra la fonduta e i cubetti di prosciutto cotto.
Servire immediatamente.
Ho volutamente mantenuto gli ingredienti poco elaborati perché volevo che i sapori rimanessero originali e "naturali". Ovviamente i piselli possono essere cotti in tegame e il prosciutto cotto saltato. Ma queste sono varianti libere su questa idea che affonda le sue radici negli anni '80. il piatto vintage era d'obbligo!



giovedì 17 aprile 2014

Torta di riso soffiato, cioccolato e caramello mou con qualche idea per renderla particolare - bis

"Primavera vien danzando/ vien danzando alla tua porta./ Sai tu dirmi che ti porta ?/ - Ghirlandette di farfalle,/ campanelle di vilucchi,/ quali azzurre, quali gialle/ e poi rose, a fasci e a mucchi." A.S. Novaro

Ripubblico questa ricetta per partecipare a un contest, anzi a un concorso (faccio la purista linguistica pure :-P), questo:





Sembrava fatto per me: io non amo proprio per nulla il cake designe, sono una "vecchio stampo".
Inoltre parte da un'idea a prova d'incapace, la torta al mars (perdonatemi, ma l'ho sempre ritenuta la torta delle mamme che non sanno far le torte) e ritornando alla base, può diventare accessibile a chiunque. Non che così sia poi difficile, basta solo n po' di buona volontà.

Utilizzando malto e riso soffiato adeguati può essere adatta ai celiaci. E trovando il modo di fare un latte condensato senza lattosio (magari reidratando al 25% invece che in modo standard del latte in polvere delattosato), e usando un burro senza lattosio (la margarina no, però, vi prego) potrebbe andare bene anche per gli intolleranti a questo zucchero.
Resta l'albume dell'uovo e se si è allergici solo al tuorlo, allora va bene.

Ecco quindi la ricetta che ripropongo, la torta preferita qualche anno fa da mia figlia maggiore (ora si è un po' più raffinata...)



Ingredienti

per il "ripieno" del mars
200 g zucchero
50 g acqua
80 g malto di riso (o di altro cereale)*
sale, un pizzichino
1 albume
25 g cioccolato fondente grattugiato

* la ricetta originale prevedeva sciroppo "light" di mais, che è un particolare tipo di sciroppo di glucosio, ma ho visto che il risultato è più che verosimile anche col malto, più facilmente reperibile.

Per il caramello mou
20 g acqua
30 g zucchero di canna
30 g zucchero semolato
45 g malto di riso**
50 g latte condensato zuccherato
20 g di burro
sale, un pizzichino

** anche qui la ricetta originale prevedeva lo sciroppo di glucosio, che però ho sostituito con risultati discreti.

120 g cioccolato al latte (di bassa qualità) ***
200 g burro
1 confezione + un po' di riso soffiato

*** per bassa qualità si intende un cioccolato con bassa percentuale di cacao, per conferire la giusta consistenza; normalmente corrisponde anche al cioccolato con prezzo inferiore - che si tende a evitare proprio perchè meno... cioccolatoso.


Procedimento

Poiché la mia intenzione non è stata quella di preparare il mars vero e proprio, ma una base che una volta sciolta ne eguagliasse sapore e, una volta raffreddata la torta la consistenza., ho riadattato la ricetta originale per una realizzazione più semplificata e con materie più facilmente reperibili.

Ripieno del "mars" - anche il giorno prima
Porre sul fuoco un pentolino con l'acqua, lo zucchero e il malto e portare a 132° (armatevi di pazienza). Mescolare ogni tanto, per non lasciare residui sui bordi del pentolino, che brucerebbero.
Montare a neve ferma l'albume in un contenitore adatto a essere messo sul fuoco. Quando lo sciroppo ha raggiunto la temperatura, versarlo a filo sull'albume. Porre sul fuoco a fiamma bassissima e continuare a mescolare a bassa velocità per almeno 15 minuti. Alla fine, unire il cioccolato fondente sciolto e smettere mi sbattere, quando tutto è perfettamente amalgamato. Spegnere la fiamma.
Trasferire il composto in un teglia o in un contenitore. Lasciare raffreddare, eventualmente in frigo (soprattutto se lo preparate con anticipo.

Caramello mou
Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino e portare sul fuoco fino a raggiungere la temperatura di 116°, mescolando continuamente, per non lasciare residui sui bordi del pentolino, che brucerebbero.
Mettere da parte.

La torta vera e propria
In una pentola capiente fondere il burro. Aggiungere quindi il cioccolato e mescolare bene; questa sequenza è importante: il cioccolato essendo poco grasso, altrimenti tenderebbe a raggrumare invece di sciogliersi. Quando è fuso e ben amalgamato, aggiungere il caramello e continuare a mescolare. Aggiungere infine il "ripieno", e mescolare fino a completa assimilazione.
A questo punto aggiungere il riso soffiato un po' alla volta. La quantità è soggettiva: a me piace molto ricco di riso e croccante quindi ne ho messo un po' più di una confezione. Ma se vi piace un po' più morbida e "cioccocaramellosa", una confezione è più che sufficiente.
Mescolare fino a che tutto il riso si è rivestito della crema.
Stendere il composto in una teglia e porre a raffreddare fino a completo consolidamento.



Ora c'era un altro problema. La torta esteticamente non è un granché. E una torta di compleanno deve anche essere qualcosa da ricordare... Il solito numero... no, troppo banale (per me)...
E allora? Un po' di fantasia e si può fare tutto... o quasi, tenendo conto che sono abbastanza negata dal punto di vista delle costruzioni plastiche...

Versione 2006: torta giardino.

Questa è sicuramente la più semplice da fare, però è molto gradevole alla vista e anche per i bambini, soprattutto se sono piccoli.
L'aspetto della torta, ricorda un po' quei terreni argillosi e granulosi, che si trovano spesso nelle fioriere, per cui trasformarla in un'aiuola è semplice.
Bastano un po' di gelatine, di quelle di frutta buone, mi raccomando. Qualche biscotto di Novara tagliato a metà, incollato con del cioccolato fuso e un po' di gioco di colori.
Se poi aggiungete una poesiola sul fatto che i figli sono fiorellini in boccio in un giardino... fate commuovere pure le mamme e le nonne (o le maestre) dai cuori più teneri.


Versione 2008: torta scrigno

Questa è un poco più complessa, ma tutto sommato neppure così tanto.
Si ritaglia la torta di riso soffiato in tanti rettangoli, che si assemblano con un poco di cioccolato fuso. Si compone una scatola che si riempie con gelatine di frutta (sempre di quelle buone) e monete di cioccolato (se siete lontani dall'Epifania, meglio se ve procurate nel periodo giusto).
Poi con un po' di pasta di zucchero, o di marzapane si fa qualche stella marina, qualche conchiglia e una mappa del tesoro.

Si seppellisce il tutto in una sabbia di zucchero di canna...

... si mette un biglietto con un messaggio significativo, e anche questa volta si fa un figurone!

Qui le istruzioni per assemblare lo scrigno e foto più "visibili" della torta stessa (non trovo più le foto originali, altrimenti le ripubblicherei...)

E se volete stampare il clic qui sotto...