lunedì 6 febbraio 2012

Le frittelle (ripiene di crema chantilly) sono buone e sono belle...

"C'è la mamma in cucina/ Che prepara la pastella/ Latte uova farina/ Mentre canta la padella.../ L'olio sfrigola, fuma/ L'aria intorno si profuma/ Scende ben lievitata/ Una prima cucchiaiata.../ Già si gonfia s'indora/ Come un piccolo gioiello/ Cosa c'è di più semplice/ O di allegro così bello?
Le frittelle le frittelle/ Sono buone sono belle/ Rotondette profumate/ E dorate come il sol..." D. e S. Tuminelli - Le frittelle


Le mie figlie non amano le frittelle. Quelle che faccio di solito, quelle di ricotta, le mangiucchiano giusto perché non hanno dentro uvetta o altri "corpi estranei" che loro non gradiscono.
Martedì sera mi invitano a una cena tra mamme - in realtà è mezzo direttivo del Comitato Genitori di cui sono segretaria. "Ho la casa libera, ci troviamo" dice la presidente... neanche fossimo delle adolescenti pronte a una festa clandestina. "E io che preparo?" "Paola dice le frittelle, che gliele hai promesse su Facebook". E vabbè, frittelle siano.
Quindi decido di uscire da solito e fare quelle ripiene. Queste.

Fin qui nulla di strano. Ma quando mia figlia maggiore assaggia una frittella già pronta nel porta-torte, all'improvviso le viene uno sguardo languido.
"Non le porterai mica via tutte, vero?"
"Perché?"
"Perché sono buonissime. QUESTE sono le frittelle che mi piacciono"
"Ah! Mi spiace ma sì. Le rifarò. Promesso."

Vado. Narro l'episodio. E le brave mamme, resistendo da brave mamme alla tentazione, mi lasciano qualche frittella da riportare a casa.
La mattina la figlia maggiore ne mangia un paio per colazione, il babbo pure. La minore, che arriva in cucina quando gli altri sono usciti, piglia una scatolina ermetica, caccia dentro le restanti e le porta a scuola per merenda.
La sorella al ritorno entra in fase: ma come? e le mie frittelle? e io? e adesso?
E adesso la mamma sabato le rifà.

Le promesse sono debiti e quindi sabato le rifaccio.
Modifico solo un tantinello la ricetta, giusto perché avevo trovato qualche difettuccino-ino-ino.
In effetti la modifica dà i suoi frutti: impasto più morbido, frittelle più grandi e anche qualcuna in più.

Ora ve le offro, così mi perdonate il mese e mezzo di silenzio. Però non aspettatevi una ricetta al giorno. Non è da me.


Frittelle ripiene di crema chantilly


Ingredienti
125 ml di acqua
125 ml di latte
50 g di burro
20 g di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
sale
150 g di farina 00
3 uova grandi

200 g di crema pasticcera (fatta con la vostra ricetta)
200 ml di panna fresca montata
zucchero a velo

olio per friggere (io uso arachidi)



Procedimento

Mescolare la crema pasticcera fatta ben soda con la panna montata, per ottenere una crema chantilly; mettere in frigorifero coperta da pellicola in modo che non veli.

In una pentola dal fondo spesso, mettere sul fuoco l'acqua con il burro, lo zucchero e un pizzico di sale; quando giunge a bollore aggiungervi l'estratto di vaniglia e la farina, precedentemente setacciata, tutta in una volta. Mescolare l'impasto con vigore sul fuoco al minimo, fino a che la farina si amalgama bene. Non intimorirsi se all'inizio l'impasto sembra indomabile e grumoso, alla fine si avrà una palla liscia e uniforme e che si stacca dalla pentola
Togliere dal fuoco e far intiepidire.
Trasferire l'impasto in una ciotola (o in quella del food processor, se preferite) e, lavorandolo con la fusta a gancio, aggiungervi un uovo alla volta aspettando che sia ben amalgamato prima di aggiungere il successivo. Alla fine si ottiene un impasto morbido e omogeneo, simile a quello di un pane molto idratato.


Mettere sul fuoco una pentola. Ho detto pentola, non una padella! L'ideale è una pentola da 20 cm di diametro alta almeno 5 cm. Riempirla d'olio per un altezza di almeno tre dita.
Una volta portato l'olio a temperatura (circa 140°-150° - se non avete il termometro immergetevi il manico di un mestolo di legno e quando fa le bollicine intorno è al punto giusto), prelevare con un cucchiaino delle quantità di impasto pari a una piccola noce. Se riesce, modellarlo sommariamente come delle quenelle (questo eviterà code e punte bruciacchiate) e friggerne poco per volta.
Tenere il fuoco basso: è importante perché le frittelle aumentino bene di volume. Deve essere all'intensità minima affinchè l'olio sfrigoli leggermente intorno alla frittella, ma non la faccia brunire troppo velocemente. Per qualche minuto, l'impasto sembrerà inerte, ma poi comincerà a gonfiarsi fino a quintuplicare di volume. Per questo regolarsi nel non mettere troppe frittelle tutte in una volta (al massimo sei o sette) altrimenti si scontreranno e oltretutto la temperatura dell'olio scenderà troppo.

Quando sono cotte (saranno uniformemente dorate) sgocciolare le frittelle con il ragno e metterle ad asciugare su carta assorbente. Una volta fritte tutte (ne verranno 30 o 40, dipende dalle dimensioni) mettere la crema chantilly su una sac à poche o una siringa da pasticceria e con l'apposito beccuccio (a siringa) farcire le frittelle. Cospargerle di zucchero a velo e servirle.
Se conservate al fresco (non in frigo, però), sono ottime anche il giorno successivo.  

Chiaramente la crema chantilly può essere sostituita da zabaione, crema pasticcera semplice o al cioccolato, o quello che suggerisce la fantasia.

n.d.r. le foto le ha scattate mia figlia minore (10 anni e mezzo...)

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domenica 18 dicembre 2011

Felice Natale e Sereno Anno Nuovo



A GESU' BAMBINO

La notte è scesa
e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.
Sono davanti a Te, Santo Bambino!

Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.

Gesù, fa' ch'io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa' che il tuo dono
s'accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.

Umberto Saba

sabato 26 novembre 2011

Halloween 3: dolcissimi ragnetti

"Sotto le scale io spappolo i cervelli,/ dita come serpi e ragni fra i capelli!/ Questo è Halloween!/ Questo è Halloween!/ Halloween! Halloween! Halloween! Halloween!" da This is Halloween Nightmare before Christmas


Non picchiatemi, vi prego. Sapete che sono una lumaca cronica, che ci metto una vita e mezza tra una ricetta e l'altra... ma sono rimasta entro novembre, sono stata brava =P
Questi ragnetti sono così carini che non potevo lasciarli lì nel sottoscala...

L'idea è nata sfogliando una rivista di cucina dove c'erano dei dolcetti a forma di ragnetto fatti coi biscotti confezionati. Era un po' triste questa cosa, ma l'idea dei ragnetti mi attirava. Quindi ho pensato di utilizzare come base l'impasto del salame di cioccolato  utilizzando però i biscotti più sbriciolati, per avere un impasto più uniforme e più sodo. 
Le codette di cioccolato si prestavano benissimo per attaccarsi a questo impasto a simulare il corpo ispido e pelosetto. Le zampette... be' la liquirizia è perfetta, soprattutto le rotelle, che si srotolano e fanno tanti bei cordoncini. Perline di zucchero rendono l'idea degli occhietti un po' lattiginosi anche se non proprio così inquietanti...
Insomma sono venuti fuori tanti ragnetti buffi e buoni. Perfetti per Halloween.

La decorazione è stata affidata alla creativa per eccellenza di famiglia (vuol vivere di arte e musica...) e devo dire che è stata all'altezza del suo ruolo.


Ingredienti
2 uova
200 g di burro
150 g di zucchero a velo
100 g di cacao in polvere
400 g di biscotti secchi

codette di cioccolato
perline decorative
rotelle di liquirizia

Procedimento



Tritare nel mixer i biscotti, fino a ottenere un briciolame abbastanza fine, quasi una farina.
Lavorare a crema il burro con lo zucchero. Aggiungere lavorando le due uova, quindi il cacao fino ad ottenre una crema scura.
Incorporare un po' alla volta il briciolame di biscotti. fino ad avere un impasto molto denso (una cosa tipo malta...).
Raffreddarsi le mani sotto l'acqua fredda, altrimenti vi si quaglieranno in mano mentre li formate. Prelevare un po' di impasto con un cucchiaino da tè e formare con questo delle palline della dimensione di una noce.
Rotolarle nelle codette di cioccolato, quindi mettere due perline decorative per fare gli occhi.
Srotolare le rotelle di liquirizia, tagliare i nastri a toccheti di circa 2 cm di lunghezza e dividerlinei due cordoncini. Inserirli nella pallina di impasto per fare le zampette 
Chi mi dice che i ragni ne avrebbero otto (mica sono una naturalista bislacca!), lo sfido a infilarne in quelle palline più di sei senza rendere goffo il risultato


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