martedì 4 marzo 2008

Risotto al radicchio tardivo di Treviso


Classico piatto della tradizione trevigiana, è sia rustico che elegante. Una volta assaggiato diventa indimenticabile.Si inserisce bene sia in un pranzo casalingo che in una cena con ospiti.


Ingredienti
per 4 persone

200 - 300 g di radicchio di Treviso
300 g di riso per risotti (preferibilmente carnaroli o vialone nano - magari di Grumolo delle Abbadesse)
800 ml di brodo vegetale
40 g di grana padano
1 scalogno medio
1 bicchiere di vino rosso corposo
30 g di burro
2 cucchiai di olio E.V.O.
sale e pepe

Procedimento

In una padella, mettere ad appassire lo scalogno affettato a velo in un cucchiaio di olio e quindi aggiungervi il radicchio ridotto in chiffonade, salare, pepare e lasciar appassire coperto per 5 o 6 minuti.
Nella pentola del risotto, far tostare il riso con l'altro cucchiaio di olio e 10 g di burro. Una volta rosolato, sfumarlo con il vino rosso. Quindi portarlo a cottura nel modo classico, aggiungendo man mano il brodo.
A metà cottura aggiungere il preparato di radicchio, quindi proseguire fino a cottura del riso. Deve risultare leggermente all'onda, ma non troppo morbido.
Alla fine, mantecare il risotto con il restante burro e il formaggio grana. Lasciar riposare qualche secondo, quindi impiattare.


Variante tradizionale è anche l'aggiunta di 50 g pancetta o di salsiccia veneta alla preparazione di base.

Ottime varianti "moderne", invece, possono essere l'aggiunta di porcini alla preparazione di base o di cubetti di Asiago, sia fresco che mezzano, o di Castelmagno alla mantecatura.

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