lunedì 14 aprile 2008

Cuor di cassata con salsa calda di cioccolato al ginepro

"Il dolce e amaro nodo al cor m'accinse,/Dolce e amaro desir, che al cor discese"P. Bembo

"Eddai! un dolcetto!"

Qualche sera fa avevo una cena. Dovevo scgliere il dessert e per me è sempre difficile. Perchè ho sempre ospiti difficili (amici "tuto va ben" no eh?)
Ho deciso per questa ricetta un po' perplessa, perché sembra di una semplicità disarmante. Però, gli ospiti a cui dovevo proporla da una parte non sono fanatici dei dolci e ne mangiano pochi e sporadici, dall'altra prediligono il cioccolato.
In più mi sembrava più porzionabile a seconda dei desideri e dei commensali, cosa che mi andava benissimo.
E poi è stata una sorpresa! I miei ospiti sazi, intrigati dalla descrizione, ne hanno chiesto solo un assaggio, poi sono praticamente stati trascinati dalla particolarità di questo dessert e hanno chiesto il bis di porzione normale.
Per cui, credo che valga la pena provarla.
Può essere anche una bella coccola quando se ne ha bisogno.

La ricetta a cui mi sono ispirata è di Luisa Valazza chef de "Al Sorriso". É una preparazione molto semplice, come dicevo, sia di concetto che di realizzazione. Ha il pregio di accostare con sapienza ed equilibrio sapori tipici ed antichi e fragranze speziate.

Si mangia intingendo il semifreddo nella salsa calda l'unione che nello stesso tempo è un contrasto contrasto tra il dolce e la sua salsa, il loro sapore, le loro temperature e consistenze è incredibilemente piacevole. Inutile, gli opposti si attraggono...


Ingredientiper 4 persone

per il cuore di cassata
200 g di ricotta vaccina
100 g di panna fresca
100 g di zucchero semolato
40 g di acqua
50 g di pistacchi sgusciati (non salati ovviamente)
50 g di scorze d'arancia candite
50 g di torrone alla nocciola
1 baccello di vaniglia*

per la salsa al cioccolato
150 g di panna fresca
120 g di acqua
120 g di zucchero di canna
6-7 bacche di ginepro
150 g di cioccolato fondente al 70 % di cacao

per guarnire
biscotti tipo lingue di gatto o sfogliatine


* Se temete che i commensali abbiano perplessità difronte all'inevitabile presenza dei puntini neri, mettete la vaniglia a scaldare con lo sciroppo, e poi toglietela; il profumo sarà meno intenso, ma eviterà gli arricciamenti di naso degli schizzinosi.


Procedimento

Il giorno prima prima preparare il cuore di cassata
Mettere sul fuoco un pentolino con lo zucchero e l'acqua, fino a che si sciolga completamente. Unirvi la ricotta e amalgamare perfettamente con lo sciroppo. Togliere dal fuoco.
Montare la panna e unirla al composto.
Tritare grossolanamente i pistacchi, i canditi e il torrone**. Raschiare l'interno del baccello di vaniglia*. Aggiungerlo alla crema.
Versare in uno stampo da plumcake o uno stampo quadrato o rettangolare e mettere in freezer.

Poco prima del servizio, portare a bollore in un pentolino l'acqua, lo zucchero e la panna con le bacche di ginepro schiacciate. Togliere dal fuoco e unirvi il ciccolato tagliato a pezzi grossolani. Mescolare, finchè non sarà completamente sciolto.
Tenere al caldo a bagnomaria.
Sformare il cuore di cassata e tagliare 16-20 cubi di circa 2 cm per lato.
Mettere 4 o 5 cubi sul piatto di servizio, leggermente sovrapposti.
In una tazzina da caffè versare la salsa molto calda, filtrandola così che non cadano le bacche, e metterla accanto alla piramide di cuor di cassata.
Guarnire con delle sfogliatine (nel mio caso, ottenute con 100 g di pasta sfoglia attorcigliata e spolverata di zucchero di canna, cotta a 200° finchè sono brunite) o biscotti tipo lingue di gatto.
Servire.

2 commenti:

salsadisapa ha detto...

:O sorprendente! non avrei mai pensato di abbinare il ciocco al ginepro! molto interessante, brava :-D
saluti!

Cristina ha detto...

In effetti all'inzio pensavo anche io che fosse strano. Invece il sapore è appena diverso, ma gradevole. Si sente soprattutto il profumo che è molto piacevole e si sposa bene con l'insieme.

Volevo anche provare con un più "banale" cardamomo....