venerdì 11 aprile 2008

Vellutata di asparagi verdi

"nelle profondità invece un verde velluto/vela la lucentezza di giardini abbandonati"
P.Kolsek


Io non ci posso fare niente. Per me, a dispetto del tempo fuori della finestra, è primavera. Stagione di verde e di rosa, di asparagi e fragole, di piselli e carciofi.
Quindi insisto, con le verdure di primavera.

Intanto, questa vellutata è di asparagi verdi. Ed è una precisazione necessaria qui, terrra purtroppo (per me) di asparagi bianchi. Bellissimi, delicatissimi, ma... non sono quelli dlla mia infanzia, robusti e appena un po' pungenti, quel punto di amaro che basta per farmeli piacere alla follia anche da bambina.

Mia mamma, come un po' per tutto, li faceva solo bolliti, alla milanese per me e mio papà, olio sale e pepe per lei. Mai visto un risotto o qualche altro. Non importa, erano buonissimi comunque.
Nella mia cucina quotidiana sono ancora cotti così, al vapore però, e ancora alla milanese per me,m con e uova o solo conditi per gli altri. Così ho imparato a gustarli, così li sentirò "miei" nel cuore. Il mio piatto confortevole, se penso a questa verdura. Però ho imparato a utilizzarli in tanti modi...

La vellutata è uno dei miei deboli. Mi piace, fa chic - come direbbe una mia amica - ed è ideale se voglio presentare una cena leggera ma buona. Questa vellutata è casalinga ed elegante nel contempo, semplice e raffinata, confortevole e seria quanto basta. Da gustare con qualche crostino di pane ai cereali e giusto due puntine, tanto per ricordar quanto gli asparagi sono buoni così, per citare una pubblicità "come natura crea".


Ingredienti
per 4 persone


800 g di asparagi verdi
2 piccoli scalogni
50 g di burro
50 g di farina bianca
1 l di brodo vegetale circa
olio e.v.o.
sale e pepe

crostini di pane per guarnire


Procedimento

Mondare gli asparagi, togliendo la parte bianca (il punto giusto per eliminare lo si trova spezzando l'asparago tenendo le due estremità), lavandoli e pelando la corteccia esterna più tenace.
Staccare le punte a un paio di centimetri dall'apice e metterle da parte.
Affettare a rondelline di 2 mm circa il resto del gambo.
Mondare e affettare a velo i due scalogni e metterli ad appassire con un cucchiaio di olio e.v.o. in una padella. Quando saranno appassiti, aggiungere le rondelline di asparago, salare e pepare e stufare per una decina di minuti, aggiungendo un po' di brodo caldo se necessario. Aggiungere le punte tenute da parte e portare a termine la cottura per alcuni minuti ancora. Estrarre le punte dalla padella.
In un altro tegame, sciogliere il burro e aggiungervi la farina, portare il roux così ottenuto a un leggero colore nocciole (. Aggiungere 800 ml di brodo caldo e le rondelle di asparago. Far cuocere per una decina di minuti a fuoco medio, quindi frullare il tutto con il frullatore esterno o ad immersione). Lasciar amalgamare a fuoco basso per altri cinque minuti.
Servire nelle fondine, accompagnando con crostini di pane tostato, e decorare con le punte di asparago tenute da parte, riscaldate qualche secondo, e un filo d'olio



La versione stampabile.

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