martedì 27 maggio 2008

Insalata di pollo e prosciutto

Quando la sera assonna/le gallinelle,/mettono voci che ricordan quelle,/dolcissime, onde a volte dei tuoi mali/ti quereli, e non sai/che la tua voce ha la soave e triste/musica dei pollai. (U. Saba)


Questa è l'insalata della dottoressa Scarpetta.
No. Non l'ha inventata lei.
É che la prima foto che le feci era veramente bruttina. Sembrava una di quelle cose che maneggia l'eroina della Cornwell. Così la descrisse qualcuno. E così le capitò il nome.
Oltretutto da piccola il mio sogno era fare la patologa... poi ho cambiato idea, sono un po' schizzinosa se devo confessarlo. Anche se sono rimasta nell'ambito scientifico e qualche dissezione m'è toccata (purtroppo)

Torniamo all'insalata, perchè nonostante l'apparenza era davvero entusiasmante. Non solita, particolare, senza tuttavia essere strana e totalmente fuori dagli schemi.
Contrariamente alla protagonista del romanzo che attraversa situazioni sempre più inverosimili, peggiorando a parer mio, l'insalata migliora nel tempo: aggiustatine e piccole revisioni alla ricetta, l'hanno resa via via migliore ed equilibrata.

Un'insalata nata per caso o quasi. Ero partita dalla ricetta del Bianco di pollastra in saor per la lessatura, perchè mi piaceva la consistenza e il sapore che prendeva il pollo e perchè potevo così usare solo petto che è esteticamente migliore, ma solitamente meno saporito.
Ci avevo messo delle verdurine abbastanza canoniche e la salsa che uso spesso per le verdure invernali bollite. Buona.
Poi la consegno e scopro che è per un numero doppio di persone. Allora mi fiondo al super più vicino e cerco qualcosa da aggiungere per aumentare il volume: prosciutto cotto, olive, pomodorini, ancora verdurine... Ok poteva andare. Anzi no. Era venuta fuori una cosa ancora più buona. Spazzolata in un attimo dagli astanti a dispetto di una lussuriosa paella che troneggiava di fianco.

Dunque è bella, è buona, è simpatica, si presenta bene... Se fosse una donna sarebbe da sposare.
Che volete di più? La ricetta completa?


Ingredienti
come antipasto per 6 persone
come secondo per 4 persone

1 petto di pollo intero
1 fetta di prosciutto cotto da 150-200g
200 g carote, sedano (o sedano rapa) e peperoni tagliati a julienne (si può utilizzare anche una confezione di insalatina sott'aceto, sgocciolata e risciacquata per eliminare l'acidità eccessiva)
1 manciata di olive nere denocciolate
15 pomodorini ciliegino circa
½ cespo di lattuga

per la salsa
100 g di yogurt greco (anche magro)
½ cucchiaio abbondante maionese (si può anche omettere se si vuole una salsa più leggera)
1 cucchiaio di senape densa
1 tazzina da caffè di succo di limone
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe



per la cottura del petto di pollo
½ litro di acqua
1 bicchiere di aceto di vino bianco
alcuni grani di coriandolo
alcuni grani di pepe nero, verde, rosso
alcune bacche di ginepro
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di sale grosso


Procedimento

Mettere a cuocere il giorno prima il petto di pollo come per il bianco di pollastra in saor e lasciar raffreddare tutto nel liquido di cottura: avrete così una carne morbida ma non filacciosa.
Mondare e lavare la lattuga, tenendo da parte e ben tenute le foglie esterne.
Tagliare il petto di pollo sgocciolato dal liquido di cottura a striscioline di ½ cm di larghezza e così pure la fetta di prosciutto cotto.
Tagliare in spicchi (in quarti o in sesti, a seconda della grandezza) i pomodorini e a chiffonade la lattuga a parte le foglie più esterne. Tenere da parte una manciata d chiffonade di lattuga.
Tagliare in quattro anche le olive nere.
Mettere tutto in una grande ciotola e salare e pepare con parsimonia (le olive e poi la salsa insaporiranno comunque)

Preparare la salsa mettendo in una ciotola la maionese, la senape, il succo di limone, il sale e il pepe e aggiungervi prima lo yogurt e poi l'olio e.v.o. a filo, montando con una frusta fino a ottenere una salsa densa e cremosa.

Condire l'insalata di pollo con questa salsa e lasciare in frigo a insaporirsi per almeno un'oretta, coperta con la pellicola.

Distribuire le foglie esterne della lattuga sul bordo di una pirofila o del piatto da portata e la manciata di insalata tenuta da parte sul fondo; versarvi sopra l'insata preparata, se volete qualche oliva nera e qualche spicchio di pomodorino, e servire.


p.s. In questa versione no ho usato l'insalata perchè non gradita da... l'utenza



La versione stampabile.

2 commenti:

ale2222 ha detto...

è vero, i libri della cornwell peggiorano ma questo piatto è un incanto, la facilità di reperire gli ingredienti e l' esecuzione ne hanno fatto uno dei miei cavalli di battaglia del periodo estivo, quindi grazie agli imbucati alla festa che ti hanno dato modo di inventare un piatto così

Cristina B. ha detto...

Sono contenta che sia uno dei tuoi piatti preferiti, perchè lo è anche per le mie figlie, il che tradotto in soldoni, significa che va bene praticamente per tutti. E allora, per una volta, evviva gli imbucati!