venerdì 5 dicembre 2008

La storia di Tella e di Tina, ovverosia spaghetti carote e speck

La storia di Avellana mi ha fatto ricordare un'altra sciocchezza scritta per far divertire le mie bambine. Loro si divertivano ad ascoltare le storie o le filastrocche mangiando, però non è così semplice trovare la ricetta e inventarsi la "storiella" con le ricette per bambini. C'è già chi lo fa ed è più bravo di me...
Comunque sia la ricetta è buona, adatta alla cucina di tutti i giorni, ma anche a una improvvisata spaghettata tra amici. E la filastrocca è carina da recitare preparando il piatto insieme con i bambini.


per 2 persone
  • 160 g di spaghetti
  • 2 carote medie
  • 50-60 g di speck tagliato non troppo sottile (ma neanche troppo spesso)
  • 1 scalogno
  • peperoncino a piacere
  • olio di oliva E.V.
  • 1 bicchiere piccolo di vino bianco
Per fare una variante più "particolare", si può aggiungere un cucchiaio di cacao in polvere prima di aggiungere gli spaghetti. Per i bambini non mettere il peperoncino.



Tella Carò e la sorella Tina
chiacchieravano ormai dalla mattina.
"Guarda che bello questo mio ciuffo."
"E hai visto quello quanto è buffo?",
diceva Tina indicando il finocchio,

che ci provava, strizzandole l'occhio.

" E la mia linea? Sono ben snella!

Io, tra le carote, son la più bella!"

Poi una mano dal frigo le prese...

"Ma guarda questa, com'è scortese!"

Era gran Madre, Signora in cucina,

che lavò con fresca acqua Tella e Tina,

sopra il tagliere le mise adagiate,

il ciuffo lor tolse per delle insalate,

raschiò via un pochino la superficie,

con il coltello le ridusse a strisce

e quindi a filetti sottili sottili

(lo fece sempre con modi gentili).

Intanto in padella scaldava dell'olio,

in cui si crogiolava dello scalogno,

tagliato anch'esso a sottili fettine,

e insieme vi mise le due carotine.

Lasciò il tutto appassire un pochino

e poi vi aggiunse un peperoncino.

Nel tagliere poi mise dello speck, affettato

non troppo sottile e assai profumato.

Anch'esso ridusse a listarelle

e lo mandò con le due sorelle

in quel bel sugo a mischiarsi pacioso,

e li sfumò col vino gioioso.

Vicino ad esse borbottando bolliva

una pentola grande, che conteneva

allegri spaghetti in danza gaudente,

che Madre scolò appena al dente.

Li mise in padella nel sugo di sole

e gli fece fare un po' di capriole.

Così carote, speck e spaghetti

si ritrovarono uniti e contenti

e quindi nel piatto in bella collina.

E questa è la storia di Tella e di Tina.

La ricetta si evince facilmente. Divertitevi e... buon appetito

7 commenti:

fiordisale ha detto...

mettile da parte tutte queste filastrocche, così poi le facciamo pubblicare, ho letto anche quella della nocciola (anche se proprio non ce lho fatta a commentartela) e mi è piaciuta un sacco.
sei proprio brava e ste pagine e foto tienile da parte, tra una ventina d'anni tua figlia ti amerà ancora di più per averle conservato la memoria di questi giorni :-)

Cristina ha detto...

oh, grazie (faccina che arrossisce)...
non che ne scriva spesso (anzi da u po' non lo faccio), perchè ci vuole anche il tempo per pensarle bene e con una figlia che diventa sempre più "secchiona" non è facilissimo ;-)

però so che sono già una mamma amata (e fortunata), spero non di aumentarlo, ma di conservarlo questo amore così incondizionato.

fiordisale ha detto...

mah mio figlio è un po' più grande ed ho notato che l'amore che aveva verso di noi suoi genitori con gli anni si è trasformato. Non è una questione di aumentare o meno è proprio la qualità che si è modificata. Mentre il mio amore per lui, se vogliamo, è rimasto immutato da quando l'ho preso in braccio la primissima volta, perchè per me rimarrà sempre il mio cucciolone coccoloso, con cui giocavo alla guerra dei cuscini... io per lui invece sono cambiata, credo anche in meglio (cioè non io, ma l'idea del rapporto che ha con me). Anzi credo che l'amore che si ha "da grandi" (o quasi) sia persino più bello, più libero, più consapevole.

Lo ha detto...

Cri....è stupenda...e ammiro la tua bravura...non è per nulla facile...dai retta a Gì conservale come dono prezioso! baciotto

Cristina ha detto...

falla (ricetta e filastrocca) anche con quella bella gnoma rossa...
bacione e buon fine settimana

Gunther ha detto...

con il tempo i rapporti se evolvono ed è bene così, nulla viene perso! la pasta la trovo una bella idea sopratutto per fare mangiare le carote ai bambini penso che mettergliele con la pasta che già gli piace e il sapore delle speck è un idea molto indovinata

Cristina ha detto...

e in più ha il vantaggio di poter fare una doppia versione: normale per i piccoli e piccantina o al cacao e quindi più intrigante per gli adulti... non si nota la differenza e tutti mangiano praticamente lo stesso piatto, semplificando la preparazione e gratificando tutti ;-)