sabato 27 settembre 2008

Una torta più grande? o più piccola? con una tortiera quadra? Nessun problema: il "convertitorte" le sistema

"Viva la mamma/viva le donne con i piedi per terra/[...]/Viva la mamma/[...]/indaffarata sempre e sempre convinta/a volte un po' severa." E. Bennato

Sono mamma di creature in carne e ossa, ma mi sento anche un po' mamma (fiera) di una sciocchezza che circola in rete da alcuni anni in alcuni casi "autorizzato" in altri meno (qualcuno è pure riuscito a togliere il © col mio nome che era scritto sopra...) .

Almeno che una povera prof di mate, che ha "torturato" un bel po' di alunni con le proporzioni, che sembrano così inutili, e con il calcolo di volumi, anche quelli mica tanto simpatici soprattutto se ci son cerchie e sfere..., metta a frutto questo "tormento", per qualcosa di dolce!
Va bene anche per chi si ricorda entrambi ma non ha voglia di fare i calcoli ad uno ad uno...

Il "convertitorte" (lo chiamiamo così?) è un pezzo che è qui di fianco tra i link, ma magari a qualcuno è sfuggito...
Questo "convertitorte" permette di modificare automaticamente la quantità degli ingredienti per fare una torta più grande o più piccola della misura per cui è scritta una ricetta o per farla quadrata o rettangolare.
É un semplice programmino, anzi, per la precisione, un foglio di calcolo di Excel, quindi potete aprirlo solo con questo programma o con programmi che possano leggerne il formato. Basta inserire il diametro di partenza e quello che si vuole realizzare e i pesi degli ingredienti nelle apposite caselle. Poi fa tutto da solo.
É già scritto"1" come diametro di partenza (per non farvi spaventare sui risultati che darebbero #DIV/0, se non c'è un numero nella casella), ma lo potete tranquillamente sostituire. Una piccola macro, tramite un tasto, cancella i dati immessi, per metterne di nuovi (e mette "1" sul diametro originario per il motivo indicato prima), per cui date "accetta macro" se avete impostato questa protezione.
Per le teglie rettangolari basta inserire le misure e le "trasforma" in una equivalente teglia rotonda. Però se avete tortiere di forme strane, cuori, orsi, pagliacci... lì si può fare ben poco, se non utilizzare il metodo empirico di riempirle d'acqua e vedere a che tortiera più o meno corrispondono...
Il foglio è protetto quindi non dovreste fare danni casuali.
In ogni caso le istruzioni sono scritte anche sul "programmino".
Io ho assunto come "postulato" che le tortiere abbiano tutte più o meno un'altezza simile. Se una tortiera è significativamente più bassa di quella usata normalmente, tenetene conto.

Allora se vi piace l'idea, ecco il convertitorte


Nota bene: Quella che trovate qui è la versione più completa, aggiornata e corretta. Diffidate dalle imitazioni.

lunedì 15 settembre 2008

Fichi caramellati

«Le piogge di Settembre già propizie/gonfian sul ramo i fichi bianchi e neri,/susine claudie... A chi lavori e speri/Gesù concede tutte le delizie»” . (G.Gozzano)

Arrivato settembre, per me è stagione di fichi.
Anche se trent'anni fa non l'avrei mai detto: quell'anno ho preparato a casa dei miei zii una quantità industriale di marmellata di fichi e non sono più riuscita neppure a guardarli per un bel pezzo.
Al naturale mi piacciono poco, neppure in marmellata (per la ragione succitata, ma anche perchè io non amo le marmellate in genere; ma caramellati mi piacciono... e molto.

Lo scorso anno non sono riuscita a prepararli: la stagione era in anticipo e io ero ancora in montagna quando i fichi erano pronti e a buon mercato. Mi sono rifatta quest'anno. anche su sollecitazione del marito a cui piacciono molto.

I fichi caramellati si accompagnano bene con formaggi freschi come stracchino, ricotta e mascarpone o con formaggi molto stagionati e saporiti o erborinati come il castelmagno o il gorgonzola (magari piccante).

Io li utilizzo anche per fare dolci come il parfait di fichi caramellati.

É una preparazione molto semplice.


Ingredienti
per due vasi da 500 ml, circa

1 kg di fichi, preferibilmente verdi
750 g di zucchero di canna,
1½ bicchiee di aceto - uno che non abbia un sapore importante, non deve incidere nella preparazione ma impedire un'eccessiva solidificazione del liquido
2 bicchieri di acqua.


Procedimento

Pulire i fichi con uno straccetto umido impedendo che si rovinino.
Metterli appoggiati col fondo in una pentola, dove possano essere contenuti in un solo strato.
Coprirli con lo zucchero, l'aceto e l'acqua; portare a ebollizione e abbassare la fiamma.
Continuare la cottura a fuoco molto basso fino a che il liquido fatto raffreddare in un piattino, abbia la consistenza del miele, mentre i fichi devono restare pressochè integri.


Una volta pronti vengono invasati e si conservano per almeno un anno (se resistete).

Allo sciroppo possono essere aggiunte spezie o aromi, per profumare e insaporire a piacere la preparazione. Quest'anno ne ho preparato due vasi al cardamomo, aggiungendo semplicemente i semi di tre frutti di cardamomo allo sciroppo.

La ricetta completa

P.S. Pubblico solo ora. Il caldo e una cervicale molto fastidiosa (e pure dolorosa) mi hanno distolto dalla cucina.
Persino per il mio compleanno (giornata afosissima) ho prodotto in minimo indispensabile e tendenzialmente banale).