venerdì 9 gennaio 2009

Pepe alle rose

"Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo." (W. Shakespeare - Romeo e Giulietta, atto II, scena II)


Una ricetta per cominciare l'anno e per festeggiare il primo compleanno di questo blogghino...
Gli altri fanno le torte e io... fo il pepe!

A dire il vero sono anni che faccio questo pepe, molto molto profumato, che rende anche le più banali verdure bollite speciali. Da quando ce lo regalò un nostro amico dio ritorno dalla Costa Azzurra. Ci piacque subito il mix dei profumi e degli aromi, il pizzicore e nello stesso tempo la dolcezza, il colore gioioso parallelo al brio che regala ai piatti.
Pur cercandolo non riuscii a trovarlo più in nessuna drogheria, neppure in quelle più fornite o "chic". Quindi con pazienza, rovesciai il contenitore del regalo e cercai la proporzione tra gli ingredienti, per potermi fare questo pepe da sola.

Usatelo, macinato al momento, per carni o verdure alla griglia o al vapore. Io, però, lo uso ovunque vada il pepe... perché è troppo buono!


Ingredienti (per una dose molto abbondante)

100 g pepe nero
100 g pepe bianco
50 g pepe rosa
50 g pepe verde
50 g pimento (o pepe della Giamaica)
50 g boccioli di rosa essiccati (non trattati)
20 g di peperoncino (senza il picciolo)

Miscelare le spezie tra loro e metterle in un vaso a chiusura ermetica.
Lasciare riposare almeno una settimana perché gli aromi si amalgamino.


Chiamare quindi ricetta questa miscela è forse un po' esagerato, ma si comincia da poco per fare le cose grandi...
Io ve lo consiglio, perchè oltre che essere buono ha un sacco di altre proprietà.
La rosa ha proprietà antinfiammatorie, stimola la secrezione di succo biliare e ha un benefico effetto sull'intero apparato digerente. Così oltre a rendere il pepe delicatamente profumato, fa sì che sia anche meno irritante.
Le doti del peperoncino le conoscono tutti ma meglio ricordarle: è ricco di vitamina C, di flavonoidi, ha un effetto antibatterico, antiossidante, stimola la digestione e la perstalsi intestinale...

I boccioli di rosa sono quelli che si usano anche per i pout pourri, l'importante è che non siano trattati . Li potete trovare in erboristeria, chedendo quelli per fare gli infusi (Rosa centifolia), oppure quelli di alcune aziende come la Aboca, che sono coltivati senza trattamenti anche per i pout-pourri.

Se qualcuno ama molto il peperoncino, può aumentarne la dose: renderà il pepe più brioso e... afrodisiaco.

Se si frantuma il pepe con il pestello togliere il calice dei boccioli; se invece si mette nel macinapepe (magari trasparente: è anche bello da vedere!) è meglio sempre togliere il calice ai boccioli, spezzare il peperoncino e frantumare un po' il pimento, perché è un po' restio a rompersi.


Dedico questa ricetta a , che finchè scrivevo questo post mi assegnava il mio primo premio da blogger. In fondo le si addice: è piacevolmente pizzicoso come lei, capace di dare brio a ciò che fa, e dietro l'apparenza pungente nasconde pregi e piacevolezze.

4 commenti:

Lo ha detto...

buon compleanno al blogghino!! Che bella idea...anche per un regalo prezioso...ora andrò alla ricerca di pepe....un bacio

Cristina ha detto...

Sì, è vero. L'ho usato anche io più di qualche volta come regalo, perchè è decisamente particolare.
Per i tipi di pepe, non dovresti avere problemi a trovarli, sono abbastanza comuni.
Un bacio anche a te.

Mirtilla ha detto...

bellissima questa dritta!!!
buon week ;)

Cristina ha detto...

Oh sì, anche estetcamente...
Buon w.e. anche a te.