venerdì 27 febbraio 2009

Budino al tè e lavanda

"Che le poesie si nutrissero della lavanda/ chiusa nei cassetti/ io lo sospettavo da bambino./ Ma non l'ho mai detto a nessuno" E. Nascimbeni

Sfogliamo il mio giornale di cucina, curiosando tra le ricette. Io e la mia amica. Deve venire a cena da me nei giorni successivi.
"Cosa mi prepari?"
"Non so, devo ancora decidere. A volte ci penso settimane prima, a volte mi lascio prendere dall'ispirazione del momento"
"Uh guarda questo! Questo mi ispira!" E indica il budino.
E che dovevo fare io se non prepararlo per quella cena? Non si può deludere un'amica...

Così mi organizzo e lo faccio. E glielo presento.
Bello è bello, non c'è alcun dubbio. Il colore caldo di caffelatte e caramello, ricorda un po' i budini della nonna.
Il profumo di lavanda è piacevole, anche se molto intenso.
Al palato ricorda molto il tè all'inglese, con il suo sapore e profumo di legno aromatico, mitigato dal latte. Il sentore di bergamotto è appena accennato.
Quando arriva in bocca, i sentori di lavanda, del tè e del bergamotto, invece, sprizzano su per le narici, lasciando al primo assaggio un po' interdetti. Poi il sapore si rimitiga.
Indubbiamente è un sapore molto particolare. Decisamente insolito. Tuttavia è delicato e forse sa di cose antiche.
"El sa da romàtico", diceva mia nonna, per indicare un odore, ma anche un sapore dove essenze di legno e di profumi si mescolavano. Poteva essere l'odore di un armadio. O anche quello di un cibo che era stato un po' troppo in credenza e aveva preso aroma dal legno. del mobile.
Ecco, questo budino sa da romàtico. Può piacere o meno, è molto soggettivo. La mia amica dopo due cucchiai - pur avendolo chiesto lei - lo ha allontanato dicendo: " Mi sembra di mangiare un comò".
A me non è dispiaciuto, ma io amo provare. E sicuramente all'inizio si vien quasi aggrediti dal gusto romàtico, però poi tutto si stempra e diventa piacevole.

Forse ho proprio scoraggiato qualcuno dal provarlo. O forse no, ho incuriosito.
Io la ricetta ve la do comunque.


Ingredienti
per 4 - 6 persone
60 g di zucchero semolato
500 ml di latte fresco intero
3 uova
2 bustine di tè tipo Earl Grey
1 cucchiaio di fiori di lavanda essiccati

per il caramello
4 cucchiai di zucchero di canna
4 cucchiai di acqua
2 cucchiai di aceto aromatizzato delicato (io ne ho usato uno al lampone) o di succo di limone

frutta fresca o secca a vostro piacere



Procedimento
Budino
Versare il latte in una casseruola, portarlo a bollore. Toglierlo dal fuoco e mettervi in infusione le bustine di tè e i fiori di lavanda per un paio di minuti. Togliere le bustine e filtrare il latte.
In una ciotola sbattere bene le uova con lo zucchero e incorporarvi il latte a filo, mescolando con la frusta, fino a ottenere un composto omogeneo. Si otterrà un composto molto lento; se fa schiuma, lasciar riposare al fresco qualche minuto finché scenda.
Versare il composto in 4 stampini da 200 ml di capacità o 6 da 150 ml. Disporli in una teglia, in grado di andare in forno, con bordi alti e versarvi acqua calda fino a coprire metà dell'altezza degli stampi.
Cuocere a bagnomaria in forno già caldo a 180° per 30' minuti circa.
Una volta cotto il budino, togliere delicatamente gli stampini dallla teglia e, una volta intiepiditi, porli in frigorifero a rassodare per almeno 6 ore.

Caramello
Far cuocere lo zucchero, con l'acqua e l'aceto in un pentolino, per qualche minuto, fino a che raffreddato abbia la consistenza del miele.

Servizio
Al momento del servizio, sformare i budini nei piattini da dessert, versarvi sopra un po' di caramello e qualche fiore di lavanda essiccato. Guarnire il piatto con frutta a piacere e, se si vuole, un biscottino.



Versione stampabile.

6 commenti:

Mirtilla ha detto...

che insolito,pero'mi piace ;)

LaGolosastra ha detto...

mi ripropongo spesso di provare il profumo della lavanda nei dolci, e poi mi scordo di sperimentare...
avevo visto in particolare una creme brulée, ma anche il budino caramelloso... mmmmhhh!

Cristina B. ha detto...

@ mirtilla, con un po' di coraggio o di spirito di iniziativa si può assaggiare e decidere...

@ Cri, ti aspetto al varco, quando la provi, la lavanda; ne ho anche un altro da pubblicare, ancora più intrigante...

Giò ha detto...

ioadoro il tè al bergamotto e questo è proprio un bel modo di utilizzarlo!

Lo ha detto...

io credo che per i miei gusti devo diminuire la lavanda...perchè troppo mi sa di cuscini e asciugamani, ma appen asentita mi paice tantissimo! ..però nel pollaio i budini non si fanno! :(

Cristina B. ha detto...

@ Giò, se lo fai, spero che ti piaccia; anche a me piace il tè, però questo è davvero particolare.

@ Lo, certo che 'ste galline son delicate nei becchimi dolci eh! Vabbè. Pensa che la ricetta originale, prevedeva al posto del caramello del miele di lavanda, che non ho trovato, e io avevo pure pensato di fare il caramello in acqua in cui avessi infuso lavanda... per fortuna che non l'ho fatto, perchè sarebbe stato davvero troppo!