mercoledì 11 febbraio 2009

Torta nera ungherese, detta torta della Miri

"Sono sempre tuo nella mia rabbia,/ nell'infedeltà, nell'amorevole pensiero,/ sempre magiaro.
Come un sasso tirato in alto,/ voglio o non voglio,/ mio piccolo paese, a te somiglio." Endre Ady

Sarà ungherese questa torta?
Non lo so. Con questo nome mi è stata data e così ve la suggerisco.
É comunque una torta buona. E credo che la bontà sia universale, senza paesi e senza confini.

Che fosse ungherese lo diceva la Miri, colei che per prima nella memoria famigliare ha fatto questa torta.
La Miri era la tuttofare della famiglia della cugina di mia suocera, in Friuli.
Io non l'ho mai vista nè conosciuta, ma me la immagino come una di quelle massaie di una volta, poco snelle ma efficienti e grandi lavoratrici.
Io la conosco fondamentalmente per questa torta a base di cacao e frutta secca, semplicissima ma molto buona e piacevole, che faceva per merenda ai bambini, ma anche per il tè delle signore.

La ricetta è una delle poche (non perchè sia gelosa delle sue ricette, ma perchè sono un po' ferme a tempi e gusti lontani dai miei, e quindi non gliele chiedo) che mi ha dato suocera, che ne ha sempre magnificato le virtù organolettiche. Il che è strano dato che a lei piacciono le torte molto molto ricche, tipo la Schwarzwälder Kirschtorte (la torta Foresta nera per noi poveri comuni mortali) o la Dobostorta (che è invece ungherese a pieno titolo). Questa torta così semplice sembrerebbe fuori dai suoi canoni. Invece sarà il fatto che ha una consistenza molto accattivante, morbida e quasi cremosa all'interno, croccantina all'esterno e un sapore molto... da "buone cose della nonna", insomma le piace. E tanto.


La torta ha un altro pregio. É multiforme.
Può essere fatta in una versione montata, più soffice e morbida - che è quella della foto - o leggermente più bassa e umida, che ricorda un po' la tenerella - e magari se la faccio prima o poi la fotografo. Uno quindi può scegliere la consistenza che più preferisce o variare a seconda dell'umore.

Può anche essere un piacevole pensiero per chi ci sta a cuore, sabato...


Ingredienti

4 uova grandi (o 5 piccole)
120 g di burro
50 g di cacao amaro in polvere
250 g di zucchero
60 g di farina
80 g di frutta secca pelata, tostata e tritata finemente*
1 pizzico di sale

* La versione preferita dalla Miri e dai commensali era con sole mandorle, ma possono essere usate anche nocciole o noci o anche un mix di tutte e tre; le noci non necessitano di tostatura, ma sarebbe meglio sbollentarle per pelarle.


Procedimento

seconda del procedimento che si usa e dei gusti personali , è possibile ottenere una torta più soffice (come quella della della foto) o più bassa con una crosticina più croccantina all'esterno, ma comunque morbida (tipo una tenerina); in ogni caso il sapore è ottimo e l'interno ha quella giusta umidità che la fa sciogliere piacevolmente in bocca.
Versione soffice
Accendere il forno e portarlo a 180°
Imburrare e infarinare una tortiera da 24 cm di diametro.
Separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi a neve.
Montare il burro a pomata con lo zucchero. Aggiungervi progressivamente, sempre montando, il cacao, i tuorli con un pizzico di sale, la farina setacciata e infine la frutta secca ridotta a farina.
Aggiungere infine le chiare montate a neve, prima un paio di cucchiaiate, poi tutto il resto, con movimenti di taglio dall'alto verso il basso.
Versare nella tortiera e infornare per 40 minuti circa. Alla prova stecchino, deve uscire pulito ma non perfettamente asciutto.

Versione morbida
Accendere il forno e portarlo a 180°
Imburrare e infarinare una tortiera da 24 cm di diametro.
Sciogliere il burro a bagnomaria. Quando è appena tiepido, aggiungervi progressivamente mescolando lo zucchero, il cacao, le uova intere una alla volta, il pizzico di sale, la farina setacciata e infine la frutta secca ridotta a farina.
Versare nella tortiera e infornare per 40 minuti circa. Alla prova stecchino, deve uscire pulito ma non perfettamente asciutto.
Si può servire spolverizzata di zucchero a velo, o al naturale, magari accompagnata da della panna leggermente montata.


Qui trovate la ricetta in versione stampabile con entrambe le versioni.

6 commenti:

Mary ha detto...

deliziosa questa torta !

Lo ha detto...

ok lo dico: mi fanno impressione le ricette con tante uova e poca farina..non chiedermi perchè...non lo so...leggo gli ingredienti e mi blocco...certo se la trovassi già fatta non mi bloccherei...quindi vuoi il mio indirizzo? ;)

Cristina B. ha detto...

Lo, anche io una volta, condizionata da mia mamma (dolci con più di tre uova, mai fatti in vita sua), avevo un po' questa fisima. Tieni poi conto che io non amo il sapore dell'uovo. Quindi se vuoi darmi il tuo indirizzo te la potrei pure mandare, ma ti assicuro che sapore di uovo non ne ha minimamente, anzi; direi che assomiglia molto di più alla crema di base del salame al cioccolato con in più il sapore della frutta secca...

Mirtilla ha detto...

davvero notevole,complimenti ;)

Cristina B. ha detto...

Mirtilla, grazie :-*

nino ha detto...

Io a differenza di Lo non ho
problemi, poi ci mettiamo
d'accordo di come farmela
pervenire.
La trovo buonissima.