lunedì 23 febbraio 2009

Variazione sul tema: risotto al finocchio con toma semistagionata (mezzano) di capra

"Per restare libero, cambiare./ Ti nasconderai dentro gli occhi miei / ma io non guardero'/ io dovro' cambiare./[...] Per diventare libero, cambiare, cambiare/ e per non cadere piu', cambiare." A. Baroni.



Cena di sabato sera.
Ho rifatto un risotto che mi ha sempre dato grande soddisfazione, nonostante la semplicità degli ingredienti e l'accostamento che potrebbe sembrare quasi azzardato.
Solo che questa volta non ho trovato il formaggio a crosta fiorita - tipo taleggio - di capra, che avevo usato. Ho quindi ripiegato su una toma semistagionata di capra, di sapore comunque importante, ma diverso.
Innanzitutto il sapore della toma era leggermente piccantino e questo ha dato una spinta briosa al risotto. Ancora, aveva un piacevole retrogusto di noce che ha moderato a modo suo - diverso da quello del formaggio fiorito - il dolce del taleggio. Inoltre aveva un sentore d'erbe più spiccato che ha dato una nota gradevolemente aromatica al risotto, mescolandosi e compensando il sentore di anice dell'ortaggio.
Ho cambiato anche il tipo di riso. Sono passata dal carnaroli al vialone nano e devo dire che al momento lo preferisco. Il chicco piccolo, sodo è molto piacevole al palato. Rimane bello compatto, ma rilascia molto amido, rendendo il risotto libidinosamente cremoso... Sì sì, in questo momento sono innamorata del vialone e per ora la relazione si preannuncia duratura.

Se a questo aggiungiamo tutte le proprietà del finocchio - stimolanti-aromatiche, digestive, carminative, antispasmodiche gastriche ed intestinali, antisettiche intestinali - facciamo pure del bene ai nostri ospiti.
É anche un piatto tutto sommato poco costoso, dal sapore intenso e che si presta benissimo ad essere importante ed elegante. Basta un ciuffetto delle foglie e una cialdina della stessa toma mista a parmigiano grattugiati, per dare un aspetto chic...

La prima versione la trovate qui: Risotto con finocchio e taleggio di capra

3 commenti:

LaGolosastra ha detto...

uuuh, sto cucinando i finocchi, arrivo qui e che trovo? Il risottino! Me lo segno per la prox occasione, certo che quella toma di capra me la assaggerei volentieri!
Baci!

Lo ha detto...

uhhhhh mi ispiraaaaa...sai che sto pensando di adottare una capra a distanza??? ehehhe un bacione

Cristina B. ha detto...

@ cri, quella toma di capra è buona buona, profumata, saporita, piccantina al punto giusto... poi sai che da queste parti c'è una azienda casearia caprina con allevamento biologico, che fa formaggi speciali speciali?

@ lo, fai come il mio bisnonno che quando è nata mia mamma, 4 giorni prima dello scoppio della II guerra mondiale, prese una capra con capretto per garantire almeno a lei un latte sicuro e digeribile (e la capra è "poco" commestibile", quindi era relativamente al sicuro)?