lunedì 23 marzo 2009

Gnocchi di semolino o alla romana

"E ti lavora/ gratacasola,/ daghe el miracolo/ de la parola…/ Grata el formaio,/ sensa creansa,/ che el se ghe intrufola/ drento la pansa…/ E ti destrighete/ butier balosso:/ spiuma, desfrìsete,/ sàlteghe adosso…/Pronti, el risponde rosso brusà:/Zzzz… zzzz – che el sìsola…/ Gnochi, son qua!" La cabala del gnoco


Domenica pranzo a casa, in genere. Oppure dalla nonna, mia mamma. Anche dall'altra ma più raramente.
Nel secondo caso, il menu è praticamente fisso: brodo con pasta all'uovo, pollo arrosto in tecia (per una indispensabile il petto, per l'altra la coscia, ma almeno non litigano) e patate. E mio papà che si era finalmente liberato da una ventina d'anni da questo menu domenicale fisso stile prima metà del secolo XX, ora si ritrova almeno una volta al mese a sorbirsi questo rientro negli anni della gioventù.

A casa nostra, il menu domenicale per pranzi in famiglia, versione stretta, varia. Anche perchè per mia figlia minore io non so cucinare la coscia di pollo come la nonna... Meno male, dico io, che così non mi tocca avere domenica a menu fisso!
Resta comunque un menu baby-style, con piatti che hanno sicuro riscontro con i bambini. E possibilmente graditi a entrambi le creature inferiori al metro e 50 di altezza, ma, perchè no , anche alle superiori al metro e 85.
Quindi tendenzialmente piatti unici, a cui far seguire una bella insalata e della frutta: pasticcio, pasta in tortiera, lasagne (quelle di mamma però, che vanno benissimo); polpettone, arrosto al latte, rigorosamente con purè o patate in altri modi.

Gli gnocchi alla romana rientrano in questa categoria molto apprezzata. Addirittura, ci si contende la parte più abbrustolita, perchè è "la migliore". Una dose da 6 in 4. Poi insalata per tutti.

La mia ricetta è praticamente la versione del Talismano della Felicità. Ho cercato di alleggerirla quanto più possibile, senza perdere in sapore e piacevolezza, perchè il marito abbia la possibilità di mangiarne pure lui in abbondanza, dato che in questo caso è il terzo contendente alla gara di chi ne mangia di più.




Ingredienti
per 6 persone
1 l di latte parzialmente scremato
250 g di semolino
1 uovo
50+15 g di parmigiano grattugiato
70+15 g di burro + un po' per ungere la pirofila
sale q.b.


Procedimento

Mettere sul fuoco in una casseruola il lattee quando bollirà versare a pioggia il semolino, girando continuamente con una frusta, affinché non si formino grumi. Ben presto si addenserà e si formrà una specie di polentina.
Far cuocere il composto per una decina di minuti, mescolandolo continuamente, dal momento che tenderà ad attaccare.
Togliere dal fuoco la casseruola e aggiungere alla polenta un bel pizzico di sale e 70 g di burro, mescolando per amalgamare bene.
Quando il composto si sarà intiepidito, aggiungervi 50 g di parmigiano e l'uovo e mescolare fino a che tutto sia ben assorbito.

Versare l'impasto su un ripiano di marmo o in mancanza su una leccarda coperta di carta forno. Con una spatola o con una lama baganta in acqua fredda, spianare il tutto all'altezza di un centimetro circa.

Lasciarlo fermo per almeno un'ora, coperto. Quando sarà completamente freddo e rassodato, tagliarlo con un coppapasta di circa 3-4 cm di diametro in tanti dischetti.
Reimpastare i ritagli, spianarli
e continuare a ricavarne dischetti, fino a esaurimento.
In alternativa, per evitare il reimpasto, si possono tagliare dei quadrati di circa 3- 4 cm di lato, dall'impasto steso.
Disporre i dischetti (o i quadratini) in una pirofila leggermente imburrata, in modo che ogni fila sia leggermente sovrapposta alla precedente, formando una specie di motivo a scalini.
Disporvi quindi sopra i 15 g di burro rimasti a fiocchetti, e spolverare il tutto con il restante parmigiano.


Mettere il piatto in forno caldo a 180° per circa 20 minuti. Quando gli gnocchi avranno acquistato un leggero colore brunito (eventualmente passarli qualche minuto sotto il grill) sfornarli e servirli.

É possibile anche prepararli in anticipo e scaldarli prima di servirli in tavola.

Si possono preparare anche con il microonde: far bollire il latte; fuori dal fuoco versare il semolino a pioggia e mescolare, fino al raddensamento; cuocere a massima potenza 4-5 minuti, mescolando a metà cottura; procedere fuori dal forno con il resto della preparazione. Cuocere gli gnocchi in pirofila in cottura combinata microonde potenza medio-alta + grill per 15 minuti circa.

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7 commenti:

Serena ha detto...

Io li adoro.
Mi ricordano la mia infanzia.
La ricetta è uguale alla tua, l'unica differenza è che metto due uova invece che una.
D'estate li condisco con pesto e vengono buonissimi.

Giò ha detto...

è tantissimo che non li faccio! confermo che la aparte + ambita è sempre quella "crostigliante". quando c'erano ancora i miei nonni la domenica si andava di risotto!

Saretta ha detto...

Proprio come li faccio io!
Buonissimi!!!!

Lo ha detto...

non so se sai che li farò.....non so davvero se sai...che li faròòòòòò....grazie!!!!

Cristina B. ha detto...

@ Serena, nella mia infanzia gli gnocchi al semolino non ci sono mai stati, solo gnocchi di patate e basta. E sì che pur essendo figlia di veneti son nata e cresciuta in piemonte che sembra esserne la patria... Erano nell'infanzia di mio marito, però; e quindi sono entrati in quella delle mie figlie.

@ Giò, anche senza sapere la chimica tutti apprezzano la reazione di Maillard ;-)

@ Saretta, socia in gnocchi alla romana!

@ Lo, nonono proprio non sapevo che li volevi fare e che ti vuoi fare il semolino col tuo mulino tricketrack... Prego :-*

Giugiu' ha detto...

Ciao ... passo per un saluto veloce veloce!
a presto presto ...
giugiù

Cristina B. ha detto...

Ciao Giugiù, tutto bene?