giovedì 12 marzo 2009

Guancette di maiale al vino rosso

"Filastrocca di primavera/ più lungo è il giorno,/più dolce la sera./ Domani forse tra l'erbetta/spunterà qualche violetta:/ Oh prima viola fresca e nuova!/ beato i l primo che ti trova,/ il tuo produmo gli dirà,/ la primavera è giunta,è qua./ Gli altri signori non lo sanno/ e ancora in inverno si crederanno,/ magari persone di riguardo,/ ma il loro calendario va in ritardo." G. Rodari

Prima che mi scappi l'inverno, meglio che vi racconti questa ricetta, che è proprio adatta alle sere invernali, per scaldarsi lo stomaco e sentirsi soddisfatti.

Mai da piccola avrei mangiato questo piatto. Sarei stato a masticarlo per ore, di sicuro...
Invece le mie figlie lo mangiano e lo gustano con piacere. Però, devo dire, che le ho "viziate" al contrario: loro mangiano tutte quelle parti con osso e con parti gelatinose, perchè ho spiegato loro che pregio danno al sapore collagene e affini - la forza della scienza! - e guardano con sufficienza le parti "nobili", così meno gustose. Forse ho risvegliato in loro uno spirito primitivo, anche se non mi pare di aver fatto grandi danni, dato che a tavola si comportano sempre molto bene (mia suocera non ha nulla da eccepire su questo, fiuuuu)...

Comunque sia, prima che esploda la voglia di leggerezza che la primavera porta con sè, vale la pena di provare questo piatto, che tra l'altro è anche economico (e visti i tempi che corrono...).

Le guancette sono la carne fresca delle sole guance del maiale (sono la parte magra del guanciale, praticamente), il muscolo che si afferra quando fai un ganassino, per intenderci. Dalle nostre parti si chiamano anche massele o masselette. Questo tipo di carne è molto venata e marezzata: questo la rende particolarmente morbida e gustosa
Non sempre i macellai ce l'hanno, soprattutto quelli del supermercato, perchè non è un taglio richiesto. Però provare a vedere se ce l'hanno non costa nulla... Se proprio non le si trovano , si può utilizzare un pezzo di coppa (sempre carne fresca non il salume) e tagliarlo a spezzatino.

É possibile anche farlo con le guancette di vitello: in quel caso, si avrà un sapore più delicato, ma comunque uno spezzatino morbido, poichè è sempre una carne ben venata e ricca di collagene.



Ingredienti
per 4 persone

800 - 1000 g guancette di maiale
2 cipolle medie, rosse o dorate
2 bicchieri di vino rosso corposo (Traminer, Tocai Rosso dei Berici, Cabernet, Barolo...)
2 cucchiai di olio e.v.o.
sale, pepe
chiodi di garofano
bacche di ginepro
brodo


Procedimento

Tagliare a bocconcini le guancette di maiale, nelle classiche dimensioni da spezzatino.
Porle a rosolare a fuoco vivace in una pentola a fondo pesante con due cucchiai di olio.
Nel frattempo affettare a velo le cipolle.
Quando la carne è ben colorita, aggiungerle nel tegame.
Lasciare che si ammorbidiscano, quindi salare, pepare e aggiungere i chiodi di garofano e le bacche di ginepro schiacciate (la quantità è a discrezione del gusto personale).
Aggiungere quindi il vino rosso.
Una volta evaporato l'alcool, coprire con un coperchio e lasciar cuocere a fuoco basso per un paio d'ore o finchè la carne è morbida e il sugo si è addensato. Se necessario, durante la cottura aggiungere qualche mestolino di brodo.

Sono un piatto ottimo con la polenta, con patate o con verze stufate.



La versione stampabile della ricetta.


6 commenti:

Giò ha detto...

il maiale cotto nel vino rosso da il meglio di sè! ps: da noi si chiama proprio "ganassino"

Lo ha detto...

uhhhhhh lo so lo so lo so non sono coerente...ma a me l'idea che osno le guance....non ce la faccio.... passo! ma ti strabaciozzolo...fonna che insegna a leccarsi le dita ;)

Cristina B. ha detto...

@ Giò, hai perfettamente ragione. Come si dice: è la morte sua, specie per le cotture così lente.

@ Lo, per stavolta ti perdono, ma non trovo che le guance siano diverse, che so da una culatta :-P!
Se mi dici le frattaglie, la trippa, magari è comprensibile (della serie non attirano neppure me) però la guanciotta... Baciozzolone!

Lo ha detto...

no no le guanciotte tenere nooooooooo...eheh dai che c'è un meme per te da me!

i dolci di laura ha detto...

mai assaggiate, ma la ricetta è davvero interessante. Ho scoperto ora il tuo blog, molto bello! anche io sono di Vicenza.
:)

Cristina B. ha detto...

@ Lo, ma dai... mia nonna ti direbbe: ti si na fritola; ma lo direbbe anche a me per il resto... quindi stiamo a posto.

@ Laura, uh che bello! una concittadina... benevenuta nel mio piccolo blog; ho visto il tuo ed è molto bello... Abbiamo una figlia omonima e magari non siamo neppure lontane di casa (l'ultima volta in un forum, ho scoperto che una utente era la mia dirimpettaia!)