venerdì 3 aprile 2009

Angelica con fichi caramellati e noci

"Le onde s'infrangevano una ad una/ Io stavo sola con la sabbia e con la spuma/ del mare che cantava soltanto per me." S. de Mello Breyner



Si può migliorare la perfezione?
Si può, si può...


Notare che io per quella cena stavo scervellandomi per trovare il dolce giusto, non troppo dolce, non troppo pesante, non... troppo. La mia amica invece se ne esce tranquilla tranquilla: "Fai l'angelica , che a noi piace tanto".
Va bene, ma io non son contenta se non faccio qualcosa che soddisfi anche il mio lato "creativo", chiamiamolo così..
Allora ci ho pensato e ripensato, mi sono consultata e alla fine..."Eureka!".


Ho farcito l'angelica a modo mio, dopo aver provato la classica, poi le nocciole con il cioccolato in gocce e anche solo frutta secca.
Ho messo i miei fichi caramellati prodotti l'anno scorso (quelli cardamomo), tagliuzzati e con il loro caramello e noci spezzate grossolanamente.



Credo di non aver mai mangiato un lievitato così buono. É incredibile quanto sia ammaliante l'insieme. Il morbido e il croccante, il dolce e il piacevole amarognolo della noce, avvolta dal caramello del fico, l'improvviso ma leggero aroma del cardamomo, il tutto nell'equilibrato sapore dell'impasto. Persino il mio ospite che non fa mai ma proprio mai follie per i dolci ha detto: questo dolce è veramente come piace a me. E se ne è portato a casa un quarto (e quando lo ha finito quasi litigava con la moglie perchè ne voleva ancora).


Devo dire che i fichi quest'anno mi son venuti particolarmente buoni, forse anche perchè erano molto sodi e polposi. I migliori mai fatti.

Ma se l'angelica é buona e i fichi anche, insieme diventano paradisiaci.
É finita in un soffio (anche non tenendo del quarto omaggiato). E per noi - mangiatori mediocri di dolci - è segno che era qualcosa di veramente speciale
Naturalmente niente glassa che a me proprio non piace (ma neppure ai miei ospiti).

Ingredienti

Lievitino
135 g di farina forte
13 g di lievito di birra
75 g di acqua

Impasto
400 g di farina forte
75 g di zucchero
120 g di latte tiepido
3 tuorli d'uovo
1 cucchiaino di sale
120 g di burro morbido

Farcitura
100 g di fichi caramellati
75 g di gherigli di noci spezzettati
30 g burro fuso

zucchero a velo

Procedimento

Impastare ingredienti del lievitino e lasciare lievitare al coperto per 30 minuti circa.

Mettere in una ciotola la farina a fontana, versarvi il latte tiepido, quindi i tuorli, lo zucchero e il sale e progressivamente impastare.
Incorporare il burro all'impasto e per ultimo il lievitino.
Lavorare l'impasto finché è compatto ed omogeneo e si stacca dalle pareti della ciotola (a mano l'ultima fase riesce meglio sulla spianatoia).
Lasciare lievitare coperto in una ciotola per un paio d'ore, o finché l'impasto sarà raddoppiato di volume.

Tagliare i fichi caramellati a pezzettini.

Mettere l'impasto sulla spianatoia infarinata e, con delicatezza e senza lavorarlo, per non risvegliare il glutine, stenderlo con il mattarello in una sfoglia di circa mezzo centimetro di spessore.
Spennellarla con il burro fuso e cospargerla con i fichi caramellati e le noci spezzettate
Arrotolarla con delicatezza e con un coltello, ben affilato ed eventualmente unto di burro, tagliare il rotolo in due nel verso della lunghezza.
Disporre le due metà ottenute con il taglio verso l'alto e intrecciarle, facendo in modo che la parte tagliata resti il più possibile all'esterno. Quindi chiudere l'intreccio ad anello.
Porlo su una teglia coperta di carta forno e far lievitare ancora per un'oretta.

Infornare in forno già caldo a 200° C e cuocere per 20-25 minuti circa.
Sfornare e spolverare di zucchero a velo.


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5 commenti:

Giò ha detto...

eccola finalmente! mi avevi ingolosito e iniziavo a pensare che fosse una ricetta segreta...

Lo ha detto...

mi avevi parlato di questa cosa meravigliosaaaaaaa...e ora ne sono ancora pià convinta...è deliziosa.....certo quei fichi mi mancano!

Cristina B. ha detto...

@ Giò, no è che io ci metto sempre un sacco a sistemare foto e ricette; e poi mi piace postare con calma, con un po' di fiato tra un l'altra. Comunque qui a casa se ne parla ancora e si ventila la possibilità di "oridnazioni"...

@ Lo, che ti faccio, un lancio? prendi al volo? scherzi a parte, potresti provare coi datteri, non son fichi ma sono comunque dolci e si sposano con le noci.

Lara ha detto...

Adoro l'angelica, ma questa ai fichi deve essere qualcosa di paradisiaco.
il problema di questo dolce è che il giorno dopo non è poi un gran che, consigli in merito?
Grazie. Lara

Cristina B. ha detto...

Lara io la trovo buona anche il giorno dopo, certo non come appena fatta ma ancora molto piacevole; forse non la conservi nel modo giusto: io la chiudo in un sacchetto ed è decorosa per almeno un paio di giorni.