lunedì 11 maggio 2009

Il vestito della festa

"Bisogna essere ciechi o estremamente aridi se, alla vista di una farfalla non si prova gioia, fanciullesco incanto [...]. La farfalla, infatti è qualcosa di particolare, non è un animale come gli altri, in fondo non è propriamente un animale ma solamente l'ultima, più elevata, festosa e vitalmente importante essenza di un animale. È la forma festosa, nuziale quell'animale che era giacente crisalide e ancor prima affamato bruco. La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare, vive solamente per amare e concepire, e per questo è avvolta in un abito mirabile. Tale significato della farfalla è stato avvertito in tutti i tempi e da tutti i popoli. È un emblema sia dell'effimero, sia di ciò che dura in eterno. È un simbolo dell'anima." Farfalle - H. Hesse

Ho mantenuto la promessa e rifatto la torta. Uguale all'anno scorso.
D'altra parte a una come la mia principessa, non si può dire di no. Da subito l'ho capito, quando otto anni fa lasciò il suo "nido" caldo incavolatissima, sputacchiando in faccia alla puericultrice, e rifiutandosi categoricamente di farsi tagliare il cordone ombelicale.
Mi ha lanciato subito uno sguardo deciso, che diceva: "Bene, se questo è il mondo io ne vado alla conquista".
E a dispetto del suo aspetto minuto e apparentemente fragile è una vera guerriera, ora e sempre.
Una farfalla che saprà colorare il mondo...

Questa mattina ha portato anche la torta a scuola, un po' diversa, col permesso della mia principessa-guerriera.
Non ha assolutamente voluto decorazioni in pasta di zucchero, come io avevo proposto. Mi sa che erano troppo frivole per i suoi gusti.
La decorazione deve essere quella. Coi confettini e le codette colorate, proprio come l'avrebbe fatta lei se l'avessi lasciata: niente cose complesse, ma la gioia e la serenità espresse attraverso il gioco dei colori.
Una maglietta, perfetta per giocare con gli amici, con tanti colori così se la sporchi non si vede, con tanti colori come quelli del gioco.
Confessatelo, la indossereste anche voi una maglietta così...

Ieri era anche la festa della mamma...
L'altra principessa, mi ha omaggiato del suo pensiero...
È l'opera di una undicenne, ma per me vale più del capolavoro di un Maestro:

La mia mamma

La mia mamma si chiama Cristina,
ma non è piccolina.
Tra tre è la sorella maggiore
e per le sorelle ha avuto un grande cuore.

Lei è bravissima a cantare,
ma anche a cucinare.
Prepara dei pranzetti deliziosi
è poco dire gustosi.

Il linguaggio dei sordi sa parlare
e tante altre cose sa fare.
Lei è così intelligente
e mai mente.

È buffa e simpatica
ed è una amica mitica.
non so che altro dire,
anzi una cosa solo: le voglio bene da morire.
Per essere una mamma che dice tanti no (tutti quelli che servono), vorrà dire che faccio bene questo lavoro?

5 commenti:

Giò ha detto...

tua figlia deve essere proprio un bel tipetto...idee chiarissime già a 8 anni!mitica!la torta ti ho già detto che è favolosa, quasi la preferisco in versione maglietta, molto chic!

Gialla ha detto...

anche io avrei fatto una richiesta così precisa ad una mamma così brava! ;-)
A presto
Gialla

Saretta ha detto...

che tenerezzaaaaaaaaaa!bellissime le torte!

Lo ha detto...

uhhh ma questo post è un meraviglia...la principessa guerriera e la bella e dolce mamma....mi ci metto comoda fra di voi

Cristina B. ha detto...

@ Giò, è un tipetto veramente tosto, nostante sia solo 20 chili per 1m e 30 di altezza: sa dove vuole arrivare e come ottenerlo... speriamo che impari a gestire questa sua capacità che vissuta positivamente è molto valida.

@ Gialla, meglio che non lo dica troppo forte va, se no le richieste si moltiplicano... e poi fo fatica a stare dietro

@ Saretta, smack!

@ Lo, faccio posto, accomodati pure!