lunedì 26 ottobre 2009

Fregolotta salata al formaggio, noci e pistacchi

"...dopo che se sparecia,/ tanto per andar ala vecia,/ un piato de pistaci,/ tanti mandarini,/ nose, nosele e datoli..." Vigilia di Natale, F. Rovati


L'altra domenica c'era la festa d'inizio della scuola. Castagnata e buffet fatto (o spesso comperato) dai genitori.

E io mi devo dividere in due visto che l'ìstituto è "comprensivo", come si dice adesso, e va dalla scuola dell'infanzia (per noi vecchietti d'altri tempi, asilo) alla secondaria superiore (p.n.v.d.a.t., superiori).. E io da quest'anno mi ritrovo con una puzzola alla primaria (p.n.v.d.a.t., elementare) e una alla secondaria inferiore (p.n.v.d.a.t., medie), quindi una cosa di qua e una cosa di là.

Due dolci, no... uguali poi, che gusto c'è? Una che deve pasticciare sempre come me, o fa tante cose o nulla.
Così per fare l'uno e l'atro senza dannarmi troppo (sono pasticciona, ma mica fessacchiotta) due cose veloci, semplici ed efficaci: la torta rustica di nocciole, alle medie, dove sono una "quasi" new entry e quindi posso ripassare il repertorio, e questa per le elementari, dove devo rinnovare il look di anno in anno.

Lavoro veloce ed efficace per entrambe, in poco più di un'ora e mezza avevo fatto e sfornato e anche impacchettato per la consegna.
Porto a scuola e deposito sui tavoli dell'una e l'altra parte.

Dopo qualche castagna, mi appropinquo al lato elementari per assaggiare se avessi fatto una schifezza. Era ancora chiusa.
Dopo dieci minuti mando in avanscoperta la puzzola maggiore, che fremeva per assaggiarla e ne era rimasto un centimetro quadrato, giusto un boccone, con cui è riuscita a accontentare una papilla gustativa e a dirmi che era molto buona.

Per sincerarmi che la sparizione non fosse dovuta a uno sciame di cavallette, ma alla reale bontà della preparazione, l'ho rifatta sabato scorso per portarla a casa di amici, insieme a una fregolotta al cioccolato e sale dolce di Cervia - prossimamente su questi schermi - per il dessert.
E ho capito perché è sparita alla velocità della luce.
Non è buona, è stregata. Con il vinello giusto va giù facile facille, sfiziosa sfiziosa, piacevole piacevole.

Provare per credere.

Ricorda molto il must dei buffet di Serena. Questa è apparentemente un po' più rustica e granulosa, grazie alla farina gialla che regala un tocco particolare sia al sapore che alla consistenza.




Ingredienti
50 g di gherigli di noci
50 g di pistacchi sgusciati
100 g di formaggio stagionato (grana padano, parmigiano, pecorino o asiago stagionato - oppure un mix di questi) grattugiato
100 di burro a temperatura ambiente
1 uovo
100 g di farina bianca autolievitante
100 g di farina gialla

qualche gheriglio di noce e qualche pistacchio per decorare



Procedimento
Tritare la frutta secca nel mixer, fino a ridurle in una granella abbastanza sottile, facendo attenzione però a non fare fuoriuscire la parte oleosa.
Montare con le fruste il burro a pomata, aggiungervi l'uovo e amalgamarlo, fino a ottenere un bel composto soffice.
Aggiungere poi la farina bianca autolievitante e incorporarla al composto. Aggiungere anche la farina gialla e miscelare bene.
Infine aggiungere la frutta secca tritata e mescolare.
Si deve ottenere un composto simile a del briciolame, che andrà versato in una teglia bassa, unta col burro e infarinata con la farina gialla, senza compattarla, ma lasciandolo così sgranato.

Distribuirvi sopra qualche gheriglio di noce e qualche pistacchio.
Infornare in forno già caldo a 180° per 20 minuti circa (o fino che assume un bel colore biscotto).


Servire spezzandola in grossi frammenti
Per una maggior raffinatezza o volendo servirla in forme regolari, tagliare la fregolotta salata, finchè è calda e non ancora rassodata.



La versione stampabile della ricetta.



4 commenti:

Saretta ha detto...

Mm che gola mi fa!!!te credo che sparisce alla velocità della luce!!!

Lo ha detto...

uhhhhhhhhhh mi hai fregolettato a dovere...questa la devo fare e mangiare e fare e mangiare..anzi no...una volta sola perchè poi aspetto quella dolce :) un bacione

Giò ha detto...

che favola!!
devo proprio provarla questa versione!!

Cristina B. ha detto...

@ Saretta, è come le patatine: ti metti davanti con un bicchiere di vino fresco (o un analcolico per gli astemi) e sbocconcelli e sorseggi,sbocconcelli e sorseggi, sbocconcelli e sorseggi, sbocconcelli e sorseggi...

@ Lo, siccome si fa in fretta a farle tutte due, una dopo l'altra, cle fai tutte e due una dopo l'altra...

@ Giò, prova e poi mi dici