martedì 22 dicembre 2009

Arrosto di coniglio e maiale con salsa di pere e senape

"L'uomo è un po' strano,/ afferma il coniglio,/ se si crede veloce/ uguale alla lepre si dice!!/ Ma, chissà poi perché/ se sono io che scappo, /mi chiama vigliacco"



Ingredienti
per 4 persone

mezzo coniglio disossato e ridotto in una grande fetta
150 g di filetto di maiale
4 fette di pancetta stesa non troppo sottili (se siete a dieta anche due sole sono sufficienti, tanto da tener morbida la carne)
1 bicchiere grande di vino bianco
1 bella pera kaiser
2 cucchiai di senape
olio e.v.o.
sale e pepe q.b.



Se siete bravi, disossate voi il coniglio. Io non sono assolutamente capace e l'ho fatto fare dal macellaio.
Stendere la fetta di carne di coniglio e salarla e peparla all'interno. Tagliare il filetto in pezzi grandi quanto una salsiccia e allinearlo all'interno del coniglio. Arrotolare delicatamente il tutto e avvolgerlo con le fette di pancetta, quindi legarlo con il filo apposito.
In un tegame scaldare un cucchiaio di olio e mettervi a rosolare l'arrosto da tutti i lati.
Salare e pepare.
Quando tutto l'esterno dell'arrosto sarà ben rosolato, bagnare col vino bianco, far evaporare l'alcol quindi chiudere il tegame con un coperchio e abbassare la fiamma e lasciare cuocere fino a che il cuore dell'arrosto non abbia raggiunto i 70° (per chi non avesse il termometro, ci vorranno circa 25-30 minuti). Spegnere il fuoco e lasciar riposare la carne affinché i liquidi si ridistribuiscano.
Sbucciare la pera e tagliarla a tocchetti.
Togliere l'arrosto dal tegame e metterlo da parte. Mettere nel fondo di cottura la pera e i due cucchiai di senape, riaccendere il fuoco vivace, rimettere il coperchio e lasciar cuocere il tutto fino a che la pera diventa tenera.
Frullare col frullatore a immersione il composto, fino ad ottenere una salsa cremosa. Se dovesse essere troppo liquida, farla addensare cuocendola ancora quanto necessario, scoperta.

Affettare l'arrosto (se i commensali non gradiscono la pancetta, toglierla prima di affettare), disporlo nel piatto e napparlo con la salsa.
Se vi sembra molta, mettetela in parte sull'arrosto e in parte in una salsiera.

Io l'ho servito accompagnato da un piccolo flan di cavolo broccolo romano.

lunedì 14 dicembre 2009

Una cena in sfumature d'autunno

"Qui non i venti impetuosi e funebri/ del settembre montanino,/ non odor di vendemmia, non lavacri/ di piogge lacrimose,/ non fragore di foglie che cadono./ Un ciuffo d'erba che ingiallisce e muore/ su un davanzale/ è tutto l'autunno veneziano." Autunno veneziano - V. Cardarelli



Innanzitutto l'antipasto.

Piccola terrina di formaggio cremoso in mantello di pere e cuore di noci, con qualche piccola variazione.
Ho sostituito il mascarpone con un'ottima ricotta di bufala. Risultato altrettanto eccellente, che mi ha consentito tra l'altro di evitare l'uso della colla di pesce, che - pur non avendo nulla contro di essa - è sempre un "di più". Ho cotto le per invece che a vapore in microonde, con un risultato praticamente identico: morbide, ma non troppo.
E l'ho accompagnata con un'insalatina selvatica di....

Rampussoli (raperonzoli)

Il primo sono stati gli apprezzati gnocchi di farina di castagne.

Il secondo un arrosto di coniglio dal cuore di maiale, con salsa di pere e senape

(perdonate la foto che è un po' quella che è, ma così è venuta...), accompagnato da un piccolo flan di cavolo broccolo romano, quello bellissimo tutto a frattali.
Per dessert, una coppa di cioccolato chantilly (grazie in eterno a Hervè This e a Dario Bressanini che l'ha "importata"),


in cui ho sbriciolato dei marron glacée, giusto per mantenere l'alternanza del gioco pere - castagne che caratterizzava questa cena.