lunedì 25 maggio 2009

Taboulé di cous cous alle verdure

"Mediterraneo/ paesi tuoi/ guerre ed eroi/ nei mari tuoi./ Popoli e frammenti/ di una verità/ unica/ nel mare/ di diversità./ Mediterraneo/ fratelli tuoi/ negli occhi tuoi/ negli occhi tuoi./ Padre delle muse/ della civiltà/ madre dei cantori/ dell'antichità." Stefano Elia



Prigioniera del cous cous, questa è la verità.
Se la prima volta che feci questa ricetta, avessi saputo che sarei stata condannata a vita a prepararlo ogni estate una notevole quantità, non so se l'avrei mai fatta...

Tutto cominciò qualche anno fa, quando una conoscente, non proprio ferratissima in cucina e con pochissimo tempo mi chiese una cena per festeggiare la fine dei lavori scolastici. Non voleva la classica pasta fredda, non poteva fare un riso perché una degli invitati era allergica e io le proposi, tra gli altri piatti, questo.
Ora tra gli invitati c'erano molti miei amici e conoscenti che impazzirono per questa preparazione, e per il breve scorcio d'estate che io passo a casa, quello e tutti i successivi, mi chiesero di preparare questo piatto.
Alcuni mi hanno chiesto la ricetta, che io ho tranquillamente passato, per poi ritornare a chiedermelo perchè a loro non viene come a me. Manco fosse una difficilissima preparazione di alta cucina!

Ho il sospetto che il "segreto" sia la menta di mia mamma, che le infesta il giardino, ma che continua tenere senza estirparla, in un'area limitata, proprio perchè a me serve in questa stagione in quantità pressochè industriali. Ho provato a trapiantarla, ma o non attacca o non viene con lo stesso sapore intenso e freschissimo... Mah! misteri...

L'ultima volta è stato sabato, dove tutti si sono avventati sul cous cous (a secco) come se non mangiassero da giorni. Il fatto è che il mio brillantissimo coniuge se ne è usicto il giovedì prima con i condomini con cui ci ritroviamo a mangiare in giardino: "Cristina può fare cous cous per tutti". Quindi tra venerdì e sabato ne ho preparato 2 chili e mezzo... Credo che ormai mi esca dalle orecchie.
Tanto più che benchè tutti trovino che sia eccezionale e che la menta e il limone lor endano strepitoso, a me piace, ma non ci farei mai follie, come invece ho visto fare.

Vabbè, provatelo pure voi. Poi mi direte...




Ingredienti

per 4 persone

300 g di cous cous precotto
300 cc di brodo vegetale
½ peperone rosso
½ peperone giallo
1 cetriolo
1 zucchina
1 cipollotto
1 pomodoro ramato (oppure s. marzano)
1 limone
1 mazzetto di menta fresca (possibilmente piperita)
1 cucchiaio di olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

per la decorazione:
1 limone non trattato
1 piccolo cetriolo oppure mezzo




Procedimento
Portare il brodo a bollore e versarlo a filo sul cous cous per farlo rivenire, sgranandolo man mano che lo si aggiunge con le mani (se sono a prova di calore) o con una forchetta. Lasciar raffreddare, mescolando e sgranando ogni tanto.
Pulire il pomodoro, togliendo la parte interna acquosa e con i semi e ridurlo in dadolata. Metterlo in un piattino e salarlo leggermente e lasciarlo riposare, affinché perda l'acqua di vegetazione.
Ridurre i peperoni a falde e metterli in forno sotto il grill o su di una griglia sul fornello, per alcuni minuti, fino a che la pelle diventa scura e si solleva. Estrarli dal forno e pelarli. Quindi ridurli a dadolata.
Scottare per 2 minuti in acqua bollente salata (o in microonde a potenza massima per 45 sec.) la zucchina. Tagliarla a metà, togliere la parte molle con i semi e ridurre anch'essa in dadolata.
Sbucciare e ridurre in dadolata anche il cetriolo e tritare grossolanamente il cipollotto.
Aggiungere la dadolata di verdure al cous cous raffreddato e mescolare bene.
Condire con l'olio, il sale e il pepe, la menta fresca tritata e il succo di un limone.

Lasciar riposare al fresco qualche ora. Quindi rimescolare prima di servire e decorare il piatto di portata con fettine di limone e di cetriolo rigate col rigalimoni.




Versione stampabile della ricetta


mercoledì 13 maggio 2009

Girandole con la mozzarella

"Gira volta gira volta volta gira vola/ Volta gira gira volta gira volta vola/ Zucchero limone e neve/ Presa sopra i tetti di tanti anni fa/ Notte dopo notte mamma ancora canterà/ Il giorno che sei nata tu/ Per me nacque un amore/ Mille e mille stelle/ Si cambiaron di colore." Il terzo fuochista - Tosca



Che cosa mangiano una principessa guerriera ed i suoi fidi alleati, che si ristorano in un boschetto dopo una lunga battaglia?
Certo ci vuole qualcosa che ridoni loro la forza dopo la lotta contro il terribile titano Tabellinadell'Otto. Ed un cibo che ristori dopo lo scontro con il Mostruoso Tiranno delle Doppie e il suo crudele sodale l'Orco degli .Accenti.
Ci vuole qualche che rinfranchi e ritempri i nostri prodi, che dia loro energia e prontezza per affrontare la Sfida dei Pattini in linea o il Certame del Nascondino.

Direi che il cibo migliore oltre ai cornetti al forno farciti di Ricciocorno Argentato (che perfortuna ricrescono immantinente appena asportarti)
sono i Vortici energetici portati nel mondo della rete da madama Stefania D.E. e ben presto diffusi per la loro stupefacente bontà.

E come disse messer Vittorio, fido cavaliere della principessa, addentando un cornetto e stringendo ben saldo un vortice: "Certo che tua mamma se la cava bene in cucina!"


Ingredienti

250 g di farina ricca di glutine
100 g di latte - oppure il liquido di conserva della mozzarella stessa, che dà maggior leggerezza e minor grassezza (in questo caso diminuire il sale)
10 g lievito di birra
5 g di zucchero
100 g di mozzarella

25 g di burro
5 g di sale

50 g circa di pomodoro concentrato
origano secco
parmigiano o grana grattugiato q.b.



Procedimento

Tagliare la mozzarella a temperatura ambiente a piccoli pezzetti, con il coltello o con il robot.
Setacciare la farina, disfate il lievito in una piccola quantità di latte appena tiepido e impastare i rimanenti ingredienti, sempre a temperatura ambiente, aggiungendo man mano il latte restante (potrebbe essere necessario meno liquido, in base all'acquosità della mozzarella) fino alla giusta consistenza dell'impasto (che deve essere quello della comune pasta da pizza). Lavorare bene il composto, raccogliere a palla e metterla in una ciotola unta d’olio.

Se si usa la macchina del pane come impastatrice, mettere gli ingredienti nell'ordine indicato dal costruttore, con metà del liquido, e aggiungerlo man mano all'impasto fino a consistenza adeguata.

Coprire con la pellicola e far lievitare per 20-30 minuti.
Manovrando con delicatezza, per non attivare l'elasticità del glutine, togliere la pasta ciotola e stenderla col mattarello ad uno spessore di circa 2,5 mm.
Spalmare col pomodoro, spolverare con parmigiano e origano. Arrotolare il più stretto possibile formando un salame.

Mettere in frigo per una decina di minuti, avvolto nella pellicola, in modo da far indurire un po’ il rotolo, quindi tagliarlo in tronchetti di 1,5 cm di spessore. Disporli su carta forno e far lievitare per circa 60 minuti.


Infornare a 230° per circa 5 minuti.

Si prestano bene a essere preparate in anticipo, poichè anche fredde, mantengono il sapore del formaggio, senza perdere fragranza e freschezza.


Versione stampabile della ricetta.


lunedì 11 maggio 2009

Il vestito della festa

"Bisogna essere ciechi o estremamente aridi se, alla vista di una farfalla non si prova gioia, fanciullesco incanto [...]. La farfalla, infatti è qualcosa di particolare, non è un animale come gli altri, in fondo non è propriamente un animale ma solamente l'ultima, più elevata, festosa e vitalmente importante essenza di un animale. È la forma festosa, nuziale quell'animale che era giacente crisalide e ancor prima affamato bruco. La farfalla non vive per cibarsi e invecchiare, vive solamente per amare e concepire, e per questo è avvolta in un abito mirabile. Tale significato della farfalla è stato avvertito in tutti i tempi e da tutti i popoli. È un emblema sia dell'effimero, sia di ciò che dura in eterno. È un simbolo dell'anima." Farfalle - H. Hesse

Ho mantenuto la promessa e rifatto la torta. Uguale all'anno scorso.
D'altra parte a una come la mia principessa, non si può dire di no. Da subito l'ho capito, quando otto anni fa lasciò il suo "nido" caldo incavolatissima, sputacchiando in faccia alla puericultrice, e rifiutandosi categoricamente di farsi tagliare il cordone ombelicale.
Mi ha lanciato subito uno sguardo deciso, che diceva: "Bene, se questo è il mondo io ne vado alla conquista".
E a dispetto del suo aspetto minuto e apparentemente fragile è una vera guerriera, ora e sempre.
Una farfalla che saprà colorare il mondo...

Questa mattina ha portato anche la torta a scuola, un po' diversa, col permesso della mia principessa-guerriera.
Non ha assolutamente voluto decorazioni in pasta di zucchero, come io avevo proposto. Mi sa che erano troppo frivole per i suoi gusti.
La decorazione deve essere quella. Coi confettini e le codette colorate, proprio come l'avrebbe fatta lei se l'avessi lasciata: niente cose complesse, ma la gioia e la serenità espresse attraverso il gioco dei colori.
Una maglietta, perfetta per giocare con gli amici, con tanti colori così se la sporchi non si vede, con tanti colori come quelli del gioco.
Confessatelo, la indossereste anche voi una maglietta così...

Ieri era anche la festa della mamma...
L'altra principessa, mi ha omaggiato del suo pensiero...
È l'opera di una undicenne, ma per me vale più del capolavoro di un Maestro:

La mia mamma

La mia mamma si chiama Cristina,
ma non è piccolina.
Tra tre è la sorella maggiore
e per le sorelle ha avuto un grande cuore.

Lei è bravissima a cantare,
ma anche a cucinare.
Prepara dei pranzetti deliziosi
è poco dire gustosi.

Il linguaggio dei sordi sa parlare
e tante altre cose sa fare.
Lei è così intelligente
e mai mente.

È buffa e simpatica
ed è una amica mitica.
non so che altro dire,
anzi una cosa solo: le voglio bene da morire.
Per essere una mamma che dice tanti no (tutti quelli che servono), vorrà dire che faccio bene questo lavoro?

martedì 5 maggio 2009

Premi che vengono... premi che vanno...

Non sono precipitata in un buco nero.
Non sono stata rapita dagli alieni.
Sono solo un po' indaffarata e ci metto il doppio del tempo a fare quasi tutto con tutti gli acciacchi (sono una povera vecchietta, che ci volete fare?) e con il gomito scassato (giovedì gli facciamo la radiografia...).
Torno comunque. Con calma ma torno.

Dunque dicevamo di premi...

Lo, che ringrazio SMACK!, mi ha assegnato uno... no due... premi. Boh?
Io li prendo tutti e due... :-D

Il primo:
La cosa divertente che potrei raccontare... mmmh...
L'altra settimana in piscina, mia figlia minore aveva un urgentissimo bisogno di fare pipì. C'era un fila infinita nei bagni e per i servizi e per la doccia. Tutti i servizi occupati, escluso uno, con la porta rotta che non chiudeva perfettamente. Vista l'urgenza suggerisco al mio mostriciattolo: "Andiamo in questo, va. Tanto sei piccola e io mi metto davanti alla porta, così nessuno vede". Lei accetta: "Sì sì, va benissimo. In fondo siamo tutte femmine e noi in bagno siamo discrete, mica sbandieriamo al mondo la pipì quando la facciamo, come i maschi!"

P.s. Questa mostriciattola sabato compie gli anni. Piccola festicciola. Richiesta di dolce: "uguale a quello dell'anno scorso, è quello che si adegua meglio alla mia personalità!"
Sempre stata decisa... fin dalla nascita.

Secondo premio:
É tutto brilluccicoso e sicuramente al mostriciattolo di cui sopra piacerà molto che sia in questo blog.

Giò, invece, mi ha assegnato questo premio:
I miei 8 buoni propositi sono:
1. cercare di fare foto sempre migliori delle mie "produzioni"
2. cercare di non spazientirmi con chi tenderebbe a i perdere le staffe
3. impigrirmi di meno
4. cercare di guarire dalla "sindrome di Mary Poppins", come dice mio marito
5. costringere gli altri abitanti di questa famiglia e riordinare i loro spazi
6. costringere me stessa a riordinare i miei spazi
7. costringere me stessa a buttare via le cose inutili e anche quelle che penso che non lo siano del tutto
8. cercare di non pensare alle vacanze

Li passo a: Serena, Saretta, alla omonima Cri (anche se deve averli già ricevuti) e a Marcela come regalo di matrimonio.

Poi vedo se riesco pure a fare di nuovo lafoodblogger e a postare una ricetta...