mercoledì 3 febbraio 2010

Baci(oni) di dama

"Da mi basìa mille, deinde centum,/ dein mille altera, dein secunda centum/ deinde usque altera mille, deinde centum./ Dein, cum milia multa fecerimus,/ conturbabimus illa, ne sciamus,/ aut nequis malus invidere possit,/ cum tantum sciat esse basiorum"* Gaio Valerio Catullo



La ricetta è da perfezionare. 

Comunque sia, vi passo la ricetta così come si trova sui libri e come l'ho eseguita.
Se mai qualcuno provandola ottenesse baci di dimensione adeguata, meno screpolati e più arrotondati, mi faccia sapere, che ci riprovo, magari con trucchi e suggerimenti sulla diversa lavorazione.



Ingredienti

250 g di di nocciole o di farina di nocciole
250 g di zucchero
250 g di farina
250 g di burro
150 g di cioccolato fondente



Procedimento

Se non si dispone della farina, frullare le nocciole spellate con un frullatore o un mixer con lo zucchero e tritare fino a che non è ridotto il tutto a polvere finissima.
Mescolare in una ciotola la farina di nocciole zuccherata con la farina bianca.
Metterle in una spianatoia e unirvi il burro morbido e impastare come una pasta frolla.
Formare con l'impasto dei cilindri di circa 2 cm di diametro da cui tagliare del cilindretti di circa 2 cm di spessore, che andranno presi tra le mani e modellati a forma di pallina (che avrà circa le dimensioni di una noce). Disporle a una certa distanza l'una dalle altre su una placca da forno rivestita di carta-forno.
Infornare in forno già caldo a 170° per circa 15- 20 minuti.Sfornare e lasciare raffreddare.
Nel frattempo, sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato, mescolandolo finchè sarà liscio e lucido.
Con un cornetto di carta, spremere una grossa goccia di cioccolato sulla parte piatta di un mezzo bacio e sovrapporvi l'altra metà. Lasciare solidificare.

* per chi non conosce il latino
Tu dammi mille baci, e quindi cento,/ poi dammene altri mille, e quindi cento,/ quindi mille continui, e quindi cento./ E quando poi saranno mille e mille/ nasconderemo il loro vero numero,/ che non getti il malocchio l’invidioso/ per un numero di baci così alto.

(traduzione di Salvatore Quasimodo)

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