sabato 27 novembre 2010

Una focaccia acciambellata con radicchio rosso, Asiago e pancetta coppata

"Ghe n'è coi gambi bianchi/ e le bandiere rosse,/ ma quei che pare rose/ i ga tuta na gama/ che va dal rosa tenero/ screzià de punti rossi,/ al rosso come el sangue/ al rosso che par vin." A. Cason


Questa è una ricetta per il mercoledì. Ma se la volete fare di sabato, di giovedì, o un altro giorno a caso, va bene lo stesso.

Il fatto è - forse ve l'ho già detto, ma la mia memoria, vista l'età, è quel che è - che io ho un semi-rigido programma settimanale di allestimento pasti. Un po' perché mi semplifica la spesa, sapendo cosa e quando mi serve. Un po' perché semplifica la vita alle mie figlie alla mensa scolastica, dove hanno un menu con scelta tra due piatti per ogni portata, che sapendo cosa mangeranno la sera sono facilitate nello scegliere. Un po' perché sono fatta così: incasinata nella gestione dell'ordine in casa, ma ordinatissima nel mio ordine mentale.

Quindi il mercoledì sera tocca il pasto... pic-nic: pizze, focacce, piadine, bruschette, torte salate... quelle cosine sfiziose da cibo di strada o da asporto per una scampagnata o per una festicciola.
Non sempre ci azzecco a soddisfare i gusti di tutti, ma cerchiamo di dare il giro alle preferenze, per accontentare sempre tutti.
Questa è una di quelle gradite a tutti, perché le mie figlie amano il radicchio rosso, soprattutto cotto e quindi con una ricetta di questo tipo, vado sul sicuro.

Se vi ispira provatela e poi fatemi sapere.

Ecco... a proposito di farmi sapere, volevo dire che io leggo i blog dl blogroll, e anche altri ma tramite feed reader, e così spesso, anzi sempre o quasi, non commento. Perché magari ci penso, ma poi mi impegolo in qualche attività domestica o non. Perché sono una che o chiacchiera molto, anche troppo o sta zittissima, anche in forma scritta. Perché... boh! Portate pazienza e prendetemi così come sono, se vi va. E se no, amen! Magari se scrivete qui e mi costringete a rispondervi, mi risveglio e vengo a rompere da voi.

In ogni caso, grazie per passare a leggere qui.





Ingredienti

per l'impasto
450 g farina 00
130 ml latte
130 ml acqua
40 g burro
10 g lievito fresco
2 cucchiaini sale
1 cucchiaino zucchero

per il ripieno (ma qui potete scatenare la fantasia)

1 uovo
formaggio Asiago pressato
pancetta coppata a fettine non troppo sottili
radicchio rosso
una noce di burro
sale e pepe q.b.





Procedimento

Impastare tutti gli ingredienti, come d'abitudine o usando il programma impasto della macchina del pane e far lievitare fino al raddoppio.

Pulire e tagliare il radicchio in grossa chiffonade e farlo appassire brevemente in una padella, con la noce di burro, sale e pepe quanto basta.
Tagliare il formaggio in fettine di 1 mm circa di spessore.

A lievitazione avvenuta, stendere la pasta formando un rettangolo di circa 1 cm di spessore.
Spennellarla abbondantemente con l'uovo sbattuto con un pizzico di sale.
Stendervi la pancetta, il formaggio e il radicchio.

Avvolgere l'impasto, formando un rotolo e chiuderlo a ciambella.
Praticare dei tagli lungo la superficie, che permetteranno di far uscire il vapore del ripieno e mantenere la pasta all'interno più asciutta (insomma, altrimenti dentro resterebbe molliccia).

Far lievitare altri 30-40 minuti

Cuocere in forno preriscaldato a 190 gradi per 30-35 minuti.


Io la faccio anche non acciambellata, in uno stampo da plumcake, per variare anche nel look.
Se vi avanza un po' d'uovo, potete spennellare la superficie della focaccia. Quando lo faccio, spolvero spesso la superficie con il gomasio, che regala un saporino davvero interessante.

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4 commenti:

Rosetta ha detto...

Ciao Cristina, grazie per essere approdata nel mio blog, adesso guardo se hai amici sostenitori e mi iscrivo anch'io al tuo blog, così resterò costantemente aggiornata sui tuoi menù.
Mandi

Rosetta ha detto...

Dimenticavo, ottimo il tuo sistema di programmare i menù, io mi faccio dei propositi ma poi non li seguo mai ... perchèèè ???
Mandi

Cristina B. ha detto...

Benvenuta Rosetta, ti metto subito nel blogroll.
Per quanto riguarda il programma dei menu bisogna essere molto intransigenti, innanzitutto con se stessi e resistere alle tentazioni; ma una volta presa l'abitudine poi diventa più semplice.
Mandi

Rosetta ha detto...

Questa mi piace assai, senz'altro sarà gradita dai miei Orsi.
Mandi

Grazie per la visita al mio blog