venerdì 3 dicembre 2010

Torta al cioccolato con ingrediente a sorpresa. Ovverosia come ti imbroglio le puzzole prendendole per la gola





Le mie figlie mangiano verdura, ma come tutti i bambini e adolescenti solo alcuni tipi e in quantità non particolarmente abbondanti. Poi una mangia una cosa l'altra no, uff!
La Beta vulgaris L. var. cruenta, di sicuro non la mangiano, anche se sulla nostra tavola c'è quotidianamente, poiché è sempre lì, affettata sottile nell'insalata mista.

Ma la mamma ne sa una più del diavolo e dove ti ficca questa strana e poco amata (confessate: quanti adulti conoscete che la mangiano?) verdura? In una golosa golosissima torta al cioccolato a cui conferisce una consistenza piacevolissima che ricorda i fudge, ma soprattutto un bel po' di fibre e minerali e cosa non da sottovalutare solo 19 Kcal ogni 100g di prodotto crudo (vedi la tabella INRAN)

Ho fatto un giro nell'immensa ragnatela e ho visto che la torta in un bel po' di sue varianti è molto utilizzata in America, per accontentare i golosoni a dieta. In effetti l'aspetto è tipico da torta americana, almeno nelle loro versioni: altissima, farcitissima, glassatissima.
Anche sui siti e blog italiani è presente, in varie versioni.

Io sono partita da questa ricetta, che ho un po' modificato.
Innanzitutto ho utilizzato un unico stampo da 24, ed è venuta comunque molto alta appena oltre il bordo della tortiera, quindi circa 5,5 cm. A causa della consistenza, piacevole al palato, ma morbida al taglio, qualche difficoltà a dividerla in due strati c'è stata. Magari la prossima volta la faccio in due tortiere, ma sempre da 24.

Ho ridotto un po' lo zucchero, ma secondo me anche altri 50 g si potevano togliere, soprattutto se la ganache la si fa con un cioccolato poco amaro.
Non l'ho ricoperta anche sopra di ganache, perché il puzzolame l'ha mangiata per colazione e per merenda e va bene concedere loro qualche strappo, ma non eccediamo! Solo un velo di crema sulla superficie, giusto per fissare meglio lo zucchero a velo e una idea di cioccolato rapé.

Io vi consiglio di provarla, perché l'ingrediente segreto, una volta svelato, al di là di uno sguardo prima perplesso e poi sorpreso, non ha fermato il bis... In effetti non si sente assolutamente e la torta è buonissima. Parola di naturalista.



Ingredienti

220 g rape rosse cotte
110 g burro morbido
350 g zucchero di canna
3 uova
280 g farina autolievitante
2 cucchiaini di lievito in polvere
un pizzico di sale
100 g cioccolato fondente
125 ml latte
burro e cacao per lo stampo

per la ganache:
100 ml di panna fresca
100 g di cioccolato fondente

Procedimento

Preriscaldare il forno a 180 gradi.
Imburrare uno stampo da 24 cm di diametro o rivestirlo di carta forno (io preferisco così, funziona alla grande.

Frullare le rape rosse con il latte.
Lavorare bene il burro con lo zucchero e un pizzico di sale. Aggiungere quindi le uova e montare il composto fino a che sia bello spumoso.
Incorporare il cioccolato fuso e intiepidito e il composto di rape. Aggiungervi infine la farina setacciata.

Versare il composto nella teglia e cuocere per circa 30 -40 minuti (fare la prova stecchino: attenzione è molto soffice quindi controllate l'umidità)

Sfornare la torta e farla raffreddare completamente.

Preparare la ganache, spezzettando il cioccolato e mettendo la panna in un pentolino sul fuoco.
Appena accenna a bollire, versarla sul cioccolato e mescolare fino a quando il composto sia perfettamente omogeneo. Far raffreddare il tutto e porlo in frigo fino a quando acquista una consistenza adatta ad essere spalmata sulla torta.

Porre la prima torta su un piatto da portata. Dividerla in due strati e spalmare il primo con tre quarti della crema. Disporre sopra l'altro strato e velare la superficie con la ganache rimasta. spolverare con lo zucchero a velo e giusto un pizzico di cioccolato rapé


Versione stampabile della ricetta da cui sono partita.

4 commenti:

LaGolosastra ha detto...

mitica!
La rapa non l'avevo proprio contemplata!

Cristina B. ha detto...

sì sì sì
la rapa fa miracoli torta buona, morbida e (relativamente) leggera...
provala (magari nelle versioni ameicane più light) e poi mi sai dir

Lo ha detto...

ma è meravigliosa....è l'ingrediente segreto è molto molto intrigante.....e brava la naturalista cammuffatrice

Cristina B. ha detto...

Lo, quando la postavo sul blog pensavo giusto a te, al fatto che era una torta che ti sarebbe piaciuta... boh!