sabato 18 dicembre 2010

Un bouquet scompigliato: torta di rose con crema leggera

"Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo". Romeo e Giulietta (Giulietta: atto II, scena II) - W. Shakespeare




Due figlie, due gusti. Una ama le torte lievitate, l'altra i dolci al cucchiaio. Se proprio "deve" sorbirsi una torta come piace alla sorella, almeno che sia farcita, con qualcosa di morbido e cremoso, che se no... sbuff!

La torta di rose piace a una, ma se ci aggiungo qualcosa di cremoso, che regga la cottura, potrebbe andare anche all'altra? Qualcosa per sostituire la buona e profumata crema di burro, magari un po' più leggera...Sperimentiamo...

Intanto cosa è in grado di essere cremoso e ricotto? Una crema pasticcera... mmmm. No ,non mi va, anzi non va a colei che ama i lievitati. E poi non è di sicuro più leggera... Cambiare prospettiva...

Provata in temi passati con la ricotta, ma più che una tota id rose, sembrava una torta... drappeggiata: le rose si scombinavano tutte, aprendosi in bande di pasta brioche; molto artistica forse, ma poco d'effetto. Inoltre la crema non arricchiva il sapore del dolce, come la crema di burro... Passiamo ad altro...

Marmellata. Albicocche perché piace a entrambe. Buona, ma... banale (dicono loro!)... E allora?

E se provassi con una crema d'amido, alla vaniglia. Che se ne sta buona buona, soda soda, lì al suo posto? Una specie di bianco mangiare?

Via alla sperimentazione torta di rose OGM. Risultato soddisfacente, approvato dall'organismo competente (C.P.S.D.D.M. Comitato Puzzole Supervisori Dolci Di Mamma).
Non si riproduce da sé e quindi sono salve le altre torte di rose.
Possono sempre riprodurla gli altri, se vogliono...




Ingredienti
per una torta da 26 cm

impasto
500 g farina
90 g zucchero
2 uova
60 g burro morbido
17 g lievito di birra
60 g latte
60 g acqua
sale

farcitura
30 g maizena
200 ml di latte
estratto di vaniglia
35 g di zucchero a velo o zucchero fine


Cuocere la maizena sciolta nel latte freddo, aromatizzato alla vaniglia . Quando il composto è tiepido, zuccherarlo. Continuare la cottura, fino a ottenere una specie di besciamella o budino molto denso.
Far raffreddare in frigorifero finché diventi molto soda.

In una ciotola, impastare 150g farina con il lievito di birra sciolto in acqua e latte appena intiepiditi, per ottenere una specie di pastella da far lievitare per circa 40 minuti.
Unire, quindi, alla pastella il resto degli ingredienti dell'impasto. Lavorate energicamente e a lungo, finché non sarà più appiccicosa ma una pasta morbida.
Mettere di nuovo a lievitare fino a che il volume il volume raddoppi (ci vorranno un paio d'ore circa).

Sgonfiare l'impasto, con le mani sulla spianatoia; poi, stenderlo con il mattarello, a formare un rettangolo di circa 1/2 cm di spessore, 20x50 circa.

Spalmare la crema di amido fredda di frigorifero sulla pasta ed arrotolare la sfoglia ottenendo un lungo "salame". Tagliarlo in 12-13 tronchetti di circa 4 cm di lunghezza (si riesce facilmente "strozzando la pasta col filo da cucina), che, stretti leggermente alla base, affinché non esca la crema, vanno disposti in verticale, leggermente distanziati fra loro, in un teglia imburrata, di 26 cm di diametro.

Far lievitare ancora per una quarantina di minuti, dopodichè cuocere in forno preriscaldato a 190° per circa 35 minuti. Necessita, di una cottura un po' più lenta e lunga rispetto alla torta originale, perché la crema d'amido la tiene più umida.


Per stampare questa versione o salvare in formato pdf:

2 commenti:

Lo ha detto...

io in effetti la riprodurrei al volo....perchè se nelle tue puzzole i gusti sono divisi in me sono malamente concentrati!!! e poi la torta di rose è sempre così bella! un bacione

Cristina B. ha detto...

Sì però, Lo, con tutti gli ingredientini giusti, non con i pseudo surrogati... saran pure sani, ma non sono profumati e con le stesse prorpietà organolettiche e chimico-fisiche. ;-)
Baci anche a te