sabato 30 gennaio 2010

Primi tranci di un compleanno: brownies al cacao e noci

"un’aroma dolce -amaro …/ un colore molto fasciante/ un racconto di un amore ancora non detto ma pensato./ Solo questo quadrato perfetto e intagliato potrà con il suo sapore,/ la sua morbidezza/ musicare le parole mai dette." Poesia del concorso Eurochocolate 2009


Dunque una puzzola è diventata dodicenne...

Accidenti, mi sembra ieri che è nata e che appena messa in braccio ha spalancato gli occhioni e mi ha fissato, come per ben imprimersi nella mente chi era colei che doveva accudirla...

Ora è ben più grande, sempre bella (ogni scaraffone è bello a mamma sua) e, a parte qualche sfarfallamento adolescenziale, anche brava (ha portato ieri a casa la pagella, la sua prima pagella della scuola media, con la media del nove e mezzo... non mi posso lamentare!).


Ok. Festeggiare il compelanno a scuola...

Si possono portare dolci casalinghi, a patto che si dica che cosa c'è dentro.

Hanno giusto il tempo dell'intervallo per mangiarli.

Bene, bisogna dunque che tutto sia pronto per essere cacciato nelle voraci bocche di adolescenti, che sia sufficientemente soddisfacente - non piccolo e mignon, insomma - ma che si possa mangiare senza ingozzarsi e avendo anche il tempo di scaricarsi/ricaricarsi dopo tre ore seduti in un banco, in un quarto d'ora.

Richiesta della puzzola, la torta rustica di nocciole (che resta e resterà sempre tra i suoi dolci "del cuore") e qualcosa al cioccolato.

Per cui ho optato per dei brownies, che potevano essere tagliati in dimensioni... decorose e sicuramente davano soddisfazione al palato dei convitati.


Ho tagliato tutto in riquadri di 3x3 (forse un po' di più), messi in pirottini e disposti alternati in un vassoio... L'effetto scacchiera era gradevole.



Per i brownies, la ricetta da cui sono partita è questa. Ho moltiplicato la dose per una volta e mezza, ho sostituito le nocciole con le noci e ho usato il mixer per prepararli (il tempo artico di questo periodo rende la mia cervicale molto fastidiosa: meno sforzo braccia, testa e collo, meglio è). Il risultato è che le noci, benchè tagliate grossolanamente, si sono sbriciolate vieppiù. Tuttavia l'effetto non era nè esteticamente nè organoletticamente spiacevole.


Riporto qui la ricetta, come l'ho fatta io



Ingredienti


100 g cacao amaro

50 g di cacao dolce

120 g burro morbido

300 g zucchero

3 uova

150 g farina 00

150 g noci tritate grossolanamente a coltello

1 bacca di vaniglia

sale q.b.



Procedimento


Lavorare il burro con lo zucchero e un pizzico di sale.

Aggiungere le uova, la farina setacciata con i due tipi di cacao e i semini della bacca di vaniglia. Aggiungere anche le noci.

Otterete un composto molto consistente.
Rivestire di carta forno bagnata e strizzata una teglia rettangolare (la mia è 30x24) . Versare il composto e livellarlo con il dorso di un cucchiaio inumidito.
Cuocere per circa 35 minuti in forno già portato a 150°.

Sfornare e lasciare intiepidire nella teglia, Quindi sformare e ritagliare in quadrati di circa 3-4 cm di lato.




Versione stampabile della ricetta originale.

giovedì 21 gennaio 2010

Chiacchierona! (ovverosia chiacchiere, crostoli, galani che dir si voglia)

"C'è la mamma in cucina/ che prepara la pastella:/ latte, uova, farina,/ mentre canta la padella.../ L'olio sfrigola, fuma./ L'aria intorno si profuma./ Scende ben lievitata/ una prima cucchiaiata.../ Già si gonfia s'indora/ come un piccolo gioiello./ Cosa c'è di più semplice/ o di allegro così bello?" S. Tuminelli, Le frittelle.


Non ditemi che sono sfaccendata o pigra.
Non vengo sul blog con la frequenza di prima, perchè ho preso un sacco di impegni, che mi frammentano la giornata e raramente ho abbastanza tempo continuato per venire e scrivere con calma e chiarezza quel che voglio.
Tra sostegni, catechismo e altri impegni variamente dislocati, mi sento un po' una trottola.
Però produco... ve lo assicuro. Anche se non sempre cose nuove. Spesso cose "normali" (o per lo meno che per me sono normali, poi mi accorgo che altri sono particolari, ma ormai è fatta). Quindi non sempre, anzi diciamo proprio raramente, fotografo e posto.

Martedì mattina ho fatto una torta per la mia vicina che compiva gli anni. E dato che c'ero e alla torta intera non avevo mai fatta la foto, le ho fatto un bel ritratto e l'ho messo sul post, dove la potete vedere.

E ancor prima, domenica, ho fatto le chiacchiere, che qui si chiamano crostoli e in Piemonte, dove sono nata e ho abitato per 14 anni, bugie. E altrove con altri infiniti nomi.
E come si vede son venute bene, proprio come le volevo io: sottili, friabili, gonfie, leggere (hanno assorbito pochissimo olio).
Le ho fatte un po' a occhio, anche se come diceva mio nonno "a ocio non se va gnanca a pu@@ne". E benchè stia diventando paurosamente presbite, devo dire che questa volta l'occhio ci ha visto bene.
Così, se la gradite, vi posto la "occhimetrica" ricetta, così se qualcuno vuole provarci.
É la dose minima possibile, ma ho ottenuto quel ricco vassoio, da cui peraltro ne mancano alcune che veloci mani avevano già afferrato e voraci mandibole avevano già "elaborato"...





Ingredienti
200 g di farina bianca 00
20 g di burro
1 uovo
vino bianco q.b.
olio per friggere
zucchero a velo




Procedimento
Lasciare il burro a temperatura ambiente affinchè si ammorbidisca.
Impastarlo con la farina, l'uovo e circa un terzo di bicchiere di vino bianco (la quantità dipende dall'umidità della farina e dalla grandezza dell'uovo), fino ad ottenere una palla liscia e omogenea.
Avvolgerla nella peliccola e lasciarla riposare in frigo circa un'ora.
Stenderla con il matterello o con la macchina per la pasta in sfoglia sottile e ritagliarvi strisce larghe tre dita e lunghe poco più del doppio.
Mettere a scaldare una piccola padella abbastanza alta piena di olio e quando sarà a temperatura friggervi le chiacchiere poco alla volta.
Toglierle appena indorano, metterle a sgocciolare e quindi cospargerle di zucchero a velo e servire.

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