mercoledì 13 aprile 2011

Voglia di primavera: tortino di patate, asparagi, zucchine e fave, con fonduta di toma di capra stagionata

"L’inverno è ormai passato,/ l’epoca delle piogge se n’è andata./ I fiori sono apparsi sulla terra/ Ed in questo momento è primavera./ E’ tempo di cantare./ La voce della tortora è nell’aria,/ e il fico ha messo i primaticci teneri:/ le viti in fiore mandano profumi." da Il Cantico dei Cantici


Sospendo le ricette in pausa per una sequenza di un'altra cena. Meno "problematica" (però erano una parte degli ospiti difficili, quindi qualche "spitinfio" ce lo hanno...) nell'allestimento.

Però... c'è il però. Sono stata così indaffarata i giorni precedenti, che non sono riuscita apensarla con calma. E sono arrivata al giorno prima - cosa rarissima assai, me lo ha fatto notare persino mia figlia - senza nessuna idea definitiva in testa, se non quella che doveva essere primavera anche sulla mia tavola.
Ah sì, un'altra idea, anzi una direttiva ce l'avevo: non doveva essere una cena eccessiva. Sono ospiti che frequentano ottimi ristoranti per lavoro e per diletto, quindi devo reggere il confronto (e su questo penso di cavarmela). Ma devo anche evitare pesantezze, perché uno che ha visto piatti da ristorante tutta la settimana, che si è magari lasciato tentare e un po' testa, stomaco e altre interiora ne risentono, non si può veder passare in sequenza sul tavolo tre portate ricche e magari concludere con un dolce squisito ma da tremila calorie a boccone...

Così ho deciso di rielaborare questa ricetta, portandola intanto a una piccola monoporzione e facendo delle varianti qui e là, pur mantenendo il sapore interessante e il profumo di tutte le verdure che la compongono.
Ho così tolto l'uovo, sostituendolo con un po' di latte, giusto per impastare le patate, variare e semplificare un po' le erbe (non sono amatissime da uno degli ospiti), togliere il cipollotto, altra verdura non amatissima.
E poi, siccome le fave mi ispiravano il pecorino (non son romana, ma è la morte loro no?) accompagnarlo con una salsa di formaggio. Il pecorino del negozio era un po' troppo standard, ma c'era questa toma di capra che aveva un aspetto così invitante e buono... che l'ho comprata e maritata subito alla ricetta.

Io vi consiglio di provarla, perché potrebbe stupirvi e magari diventare un secondo vegetariano o- senza la fondutina - un contorno particolare.

p.s. Le verdure dell'interno potrebbero essere più del necessario. Nessun problema: possono essere utilizzate per condire pasta o riso!




Ingredienti
per tortini monoporzione

350 g di patate
150 g di asparagi
150 g di piccole zucchine novelle
80 g di fave sbollentate e pelate
1 cucchiaio colmo di nocciole tritate grossolanamente
20 g Parmigiano Reggiano grattugiato
60 g di toma di capra stagionata grattugiata grossolanamente
2 cucchiai di panna liquida fresca
1 pizzico di timo
1 pizzico di maggiorana tritata
latte
olio e.v.o.
sale e pepe q.b.
burro e un po' di pane grattugiato per gli stampini



Procedimento

Lessare le patate.

Mettere a bagno, coperto a filo, nel latte la toma di capra grattugiata.

Nel frattempo, spuntare e ridurre le zucchine a rondelle. Ridurre a rondelle anche gli asparagi.
In un velo di olio, saltare le rondelle di zucchina e di asparago e, dopo qualche minuto, unite le fave. Salare e pepare.
Togliere dal fuoco le verdure al dente.

Imburrate e spolverare di pane grattugiato quattro stampini monoporzione
Pelare le patate e schiacciarle con la forchetta ancora calde.
Unirvi le erbe tritate , le nocciole, il parmigiano, uno o due cucchiai di latte (dipende da quanto sono farinose le patate) e il sale. Lavorare il composto impastandolo in modo grossolano.
Coprire con questo impasto per uno spessore di circa 1 cm il fondo e i bordi degli stampini.

Distribuire le verdure spadellate all'interno del guscio di patate e coprirle con il composto di patate rimanente, livellandolo per chiudere bene.

Infornarla a 200°C per 20' circa o finché saranno dorati sulla superficie.

Scaldare il formaggio di capra con il latte, finché si è sciolto; aggiungervi la panna fresca e mescolare bene. Appena inizia a sobbollire, spegnere il fuoco.

Sfornare gli stampini e lasciarla riposare per alcuni minuti, prima sformarli.
Disporli nei piatti, coprirli con un po' di fonduta (volendo, decorarli con qualche fava trattenuta dal ripieno) e servire.



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1 commento:

Lo ha detto...

che bello quando la forza della primavera passa in quel che facciamo...questi tortini sono golosissimi!!! un bacione