lunedì 16 aprile 2012

Omaggio alla mia fotografa, piccola con sprint

"Ed io pensavo: Di tante parvenze/  che s'ammirano al mondo, io ben so a quali/ posso la mia bambina assomigliare. / Certo alla schiuma, alla marina schiuma/ che sull'onde biancheggia, a quella scia/ ch'esce azzurra dai tetti e il vento sperde;/ anche alle nubi, insensibili nubi/ che si fanno e disfanno in chiaro cielo;/ e ad altre cose leggere e vaganti. " Ritratto della mia bambina - U. Saba 


 "Siccome che so' 'ccecata... ", e non sto scherzando, mi sono presa una fotografa.
Non c'è nulla da fare: alla presbiopia io non mi ci abituo e non sono in grado di usare bene la macchina fotografica (badate bene mica ho roba professionale, solo piccole compattine di età tecnologicamente antica una e nuove - regalo per la Prima Comunione e quindi sue - altre due): tutto va fuori fuoco senza che me ne renda conto.
Quindi la proprietaria delle due nuove macchinette, la creativa di famiglia, è stata assunta di supercorsa come fotografa ufficiale. Attività da aggiungere alla pittura e al pianoforte e che a lei non dispiace proprio per nulla...
E, vista l'età, ottiene risultati più che discreti, direi (non siete d'accordo?). Io lavoro in post-produzione, ritaglio, aggiusto un po', watermarkizzo...
Ma lei fa il lavoro grosso. E quindi direi che merita quest'omaggio.
Queste sono tra i suoi ultimi servizi.

Il soggetto è la cioccolata chantilly di Hervè This, solita, con un ciuffetto di "aria di latte" (latte montato con l'aggeggino apposito), che fa molta scena e poca sostanza, per le signore, o liscia per i rudi omaccioni. 
La ricetta è "scientifica" e la trovate qui. Io non ci aggiungo nulla perchè è proprio chiara e.... monkey-proof...







La fotografa si diletta anche in cucina, producendo questa:



come da prova fotografica (realizzata con fatica dalla mamma 'ccecata).


La torta è una normale torta allo yogurt, quella dei "sette vasetti". 
Solo che siccome io odio le misure volumetriche e ancor più se "occhiometriche", ho fatto tutto con pesi ben precisi, che così non ci si sbaglia e si va sempre bene anche quando si devono variare le dimensioni (cosa che tra l'altro ho fatto per ottenere una torta un po' più alta e facile da farcire, secondo i desideri dell'operatrice.

Per cui se volete le "nostre" dosi, sono:
200 g di yogurt (bianco o alla vaniglia)
3 uova
200 g di zucchero
350 g di farina autolievitante (oppure aggiungete 3/4 di bustina di lievito)
125 g di olio

Noi separiamo i tuorli dagli albumi.
Montiamo i tuorli con lo zucchero, aggiungiamo l'olio, lo yogurt e infine la farina be setacciata.
Da ultimo aggiungiamo gli albumi montati a neve ben ferma.

Tortiera da 26, imburrata e infarinata (o rivestita da carta forno).
Cotta per circa 40' in forno a 180° (infornata chiaramente a forno già caldo).

Questa l'abbiamo farcita con la cioccolata chantilly di cui sopra (fatta però col cioccolato al latte), tanto per "ingrassarla" un po'.
Gradite una fetta?

2 commenti:

Lo ha detto...

la piccola fotografa versatile anche in cucina è una super mini donna...bravissima! E cara Cri...io apprezzo chi mette le misure esatte...che vasetti, tazze e cucchiai mi mettono l'ansia!!! strabacio

Cristina B. ha detto...

@ Lo <3