lunedì 26 marzo 2012

Un' aggiustatina qui, una variazione lì... la ricetta cambia così

"Pareva facile giuoco/ mutare in nulla lo spazio/ che m'era aperto, in un tedio/ malcerto il certo tuo fuoco". Il balcone - E. Montale


Mi piace giocare, cambiare, mai lasciare le cose come sono. Sono una.... evoluzionista. Anche in cucina.

 Per esempio questa... É sempre lei, la torta con crema di ricotta. Con un vestitino risistemato, ma non per questo meno elegante e chic.

Ho ridimensionato la torta, con il convertitorte l'ho portata a una tortiera di diametro 24 (anzi no, confesso, io non lo uso praticamente mai, mi diverto a fare i calcoli a mano, ma per tutti gli altri c'è l'utility), ho diminuito lo zucchero sia della base (circa 50 g in meno), sia del ripieno (dimezzato) e vi ho annegato dei fichi caramellati aperti.

Risultato eccellente e apprezzatissimo, adatto a chi ama questi incontri della base croccante, della crema morbida e del caramelloso dei fichi.

Io sono rimasta soddisfatta. Voleste provare anche voi...

lunedì 19 marzo 2012

Filetto di maiale con arancia, pinoli e miele

"Il miele è l'epopea dell'amore,/ la materialità dell'infinito./ Anima e sangue dolente di fiori/ condensati attraverso un altro spirito." da Il canto del miele - F. Garcia Lorca
Vedere una ricetta e pensare: "Questa mi piace...  potrei cambiarla qui e lì (che se non cambio non son felice e paga), ma è perfetta per la cena di sabato sera".
Ecco è successo così. Ed è stata la giusta intuizione.

Sapore armonioso. Agrodolce sì, ma senza uscite eccessive dell'uno o dell'altro sapore. Equilibrio, morbidezza, ma anche robustezza. Carattere, ma nessuna invadenza.

Quasi quasi... come l'uomo ideale. Sperando che non sia un (o il?) maiale...



Ingredienti
per 4 persone

1 filetto di maiale, circa 800 g
2 arance non trattate
3 scalogni grandi
1 cucchiaio di miele

2 cucchiai di pinoli
sale e pepe q.b.
olio e.v.o. (o se preferite burro) q.b


Preparazione


Pulire gli scalogni; affettarli a velo.
Togliere solo la parte arancione della buccia di un'arancia e mezza e tagliarla a julienne. Spremere il succo dalle due arance.

In una casseruola antiaderente, quella dove cucinerete il tutto, tostare i pinoli per alcuni minuti; rilasceranno un po' d'olio, che ungerà il fondo della casseruola. Togliere i pinoli dalla pentolza e aggiungervi l'olio. Scaldarlo e rosolarvi da tutti i lati il filetto di maiale. Salare e pepare.
Una volta rosolato, aggiungere gli scalogni, i pinoli, il succo d'arancia e il miele.

Coprire la casseruola e lasciar cuocere a fuoco lento per una ventina di minuti (se usate il termometro, fino a 65° al cuore), quel che basta affinché al centro la carne resti appena rosata.
Spegnere il fuoco e lasciar riposare qualche minuto.

Togliere il filetto dalla casseruola e tagliarlo in medaglioni.
Se necessario far restringere nel frattempo il sugo di cottura (deve avere solo un po' di liquido).
Servire ben caldo, nappando bene la carne.


Bottoncino per stampare...

lunedì 12 marzo 2012

Un dessert all'ultimo minuto: crema di ricotta e yogurt con pere e muesli

"Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto/ della loro vita sensati e con profitto;/ certo che mi sono preso qualche momento di allegria./ Ma se potessi tornare indietro, cercherei/ di avere soltanto momenti buoni./ Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,/di momenti: non perdere l'adesso" da Istanti - J. L. Borges




Avete amici a cena, di quelli come i miei che hanno problemi reali o sono un po' difficili da accontentare e già state sudando per preparare una cena che rispetti i gusti e le necessità di tutti e proprio un dolce non riuscite a farlo venire fuori dal vostro archivio mentale o cartaceo e telematico?
Questa potrebbe essere un'idea: semplice, veloce (quindi buona per ospiti dell'ultimo minuto) e tutto sommato leggera.
Il gioco delle consistenze compensa la semplicità e la banalità (confessiamolo, è così) della preparazione e fa fare una discreta figura nonostante tutto.

Ingredienti
per 4 persone

200 g di ricotta cremosa
1 yogurt bianco o alla vaniglia 
2 pere mature al punto giusto
qualche cucchiaio di zucchero di canna
un po' di succo di limone
muesli con scaglie di cioccolato


Procedimento

Pelare e affettare le pere.
Metterle in una padella cosparse di zucchero e con una spruzzata di succo di limone.
Saltarle velocemente finché non sono leggermente caramellate.
Lasciare raffreddare.

Mescolare la ricotta con lo yogurt, aggiungendo se piace un po' di zucchero di canna, fino ad ottenere una crema omogenea.

Distribuire metà della crema in delle coppe.
Su di essa appoggiare le fette di pera caramellata.
Ricoprire con la restate crema
Spargere sopra il mueslì
Servire.







Per stampare c'è sempre il solito bottoncino.

domenica 4 marzo 2012

Elogio alla vicentinità: Gnocchi di broccolo fiolaro con tastasal e fonduta di asiago

"Con lento passo alle frondose rive/ Io mi tolgo talor dell'Astichello;/ Né sul quadrante un'ora descrive,/ Che al marmoreo non giunga antico ostello,/Ove di Paolo ancor grandeggia e vive/ L'impetüoso animator pennello,/ Che di ninfe, d'eroi, di numi e dive/ De' Calidonî il nido altier fe' bello./ O sedenti matrone! o di leggiadre/ Donzelle e cavalier giochi e carole/ Eterna festa! Non negar, Natura/ Che tu d'ogni bellezza augusta madre,/ Dalla figlia sei vinta in queste mura." Una villa eretta dal Palladio (Astichello - LXXXIII) G. Zanella



Ricetta che mi gironzolava per la testa dai primi di febbraio, per una cena più volte rimandata - causa salute non proprio al top dei commensali e soprattutto del cuoca.
Ricetta pericolosa - ha detto mio marito. Come parlar di corda in casa dell'impiccato. Visto che coloro a cui la volevo ammanire sono produttori del prelibato ma poco diffuso ortaggio.
Ma era nella mia testa, chiara, definita coi sapori così ben presenti e così intriganti...

Poi ci sono due fattori da considerare: sono caparbia e mi sto "specializzando" in questo tipo di gnocchi che trovo funzionali all'inserimento delle verdure mantenendone pulito il sapore .
E così a mio rischio e pericolo li ho fatti.

Credetemi, valgono tutta la macchinazione cerebrale che ci ho fatto.

Il mio ospite, difficile e sempre parco di complimenti ne è rimasto profondamente colpito ed estremamente soddisfatto e s'è profuso in elogi. Apprezzandone, oltre al sapore l'essenza e la sintesi dei cibi vicentini che la compongono.

Sono estremamente soddisfatta di me stessa... e credo si veda...


p.s. le foto sono sempre della mia nuova collaboratrice artistica; la mia presbiopia galoppante mi vuole pessima fotografa, sgrunt!


Ingredienti
per 4 o 5 persone(a seconda dell'appetito e dell'abitudine)

per gli gnocchi
un bel cespo di broccolo fiolaro circa 250 g
350 g di farina bianca 00
- più circa 50 g per la spianatoia
200 ml di latte
150 ml di acqua
20 g burro

sale e pepe q.b.

per il condimento

200 g di tastasal *
120 g di asiago fresco

120 g di latte
10 g di panna
1/2 bicchiere di vino bianco

* Tastasal o tastasale è l'impasto del salame prima di essere insaccato; in Veneto si trova abbastanza comunemente nelle macellerie. Può essere sostituito da salsiccia fresca non piccante.


Procedimento



Gnocchi 
Mondare i broccoli fiolari , eliminando le foglie grandi e la parte più coriacea e dividendoli in fioi (le cimette di cui è composto questo broccolo). Lavarli e sbollentarli in acqua salata per 5 minuti, quindi scolarli e trasferirli in bacinella di acqua e ghiaccio.

Strizzare i broccoli, e tritarli abbastanza finemente, soprattutto le parti non fogliose.

Mettere a bollire il latte con l'acqua e il burro in una pentola abbastanza larga e quando comincerà a fremere aggiungere i broccoli tritati. Appena riprende a bollire, buttare tutta la farina e - a fiamma bassa - continuare a mescolare con energia con un cucchiaio di legno fino a che si formerà una palla che si stacca dalla pentola, un poì meno soda della pasta choux a causa dell'umidità dei broccoli, ma comunque compatta.

Mettere la palla sulla spianatoia e continuarle a lavorarla, aggiungendo farina quanto basta ad ottenere una massa liscia da cui si taglieranno nel modo classico gli gnocchi.

Condimento
In una padella a bordi alti e abbastanza capiente, sgranare il più possibile il tastasal e metterlo sul fuoco a fiamma vivace. Continuare a farlo saltare in modo che si sgrani bene e appena è rosolato, sfumarlo con il vino bianco. Quando il vino è evaporato, togliere dal fuoco.

Mettere a bagno in un pentolino 120 g di asiago e 120 g di latte per circa un'ora. Quando il formaggio sarà ammorbidito, mettere il pentolino sul fuoco a fiamma bassa e mescolare fino al suo completo scioglimento. Aggiungervi la panna, mescolare e spegnere il fuoco.
Assemblaggio del piatto
Buttare gli gnocchi in acqua bollente e scolarli man mano che vengono a galla.
Mettere a specchio la fonduta nei piatti (meglio se caldi) e distribuirvi sopra metà dose di gnocchi.
Saltare metà degli gnocchi scolati nella padella con il tastal e aggiungerli nei piatti sopra agli altri.
Servire immediatamente.

Per stampare la ricetta, usare il bottone apposito