giovedì 17 aprile 2014

Torta di riso soffiato, cioccolato e caramello mou con qualche idea per renderla particolare - bis

"Primavera vien danzando/ vien danzando alla tua porta./ Sai tu dirmi che ti porta ?/ - Ghirlandette di farfalle,/ campanelle di vilucchi,/ quali azzurre, quali gialle/ e poi rose, a fasci e a mucchi." A.S. Novaro

Ripubblico questa ricetta per partecipare a un contest, anzi a un concorso (faccio la purista linguistica pure :-P), questo:





Sembrava fatto per me: io non amo proprio per nulla il cake designe, sono una "vecchio stampo".
Inoltre parte da un'idea a prova d'incapace, la torta al mars (perdonatemi, ma l'ho sempre ritenuta la torta delle mamme che non sanno far le torte) e ritornando alla base, può diventare accessibile a chiunque. Non che così sia poi difficile, basta solo n po' di buona volontà.

Utilizzando malto e riso soffiato adeguati può essere adatta ai celiaci. E trovando il modo di fare un latte condensato senza lattosio (magari reidratando al 25% invece che in modo standard del latte in polvere delattosato), e usando un burro senza lattosio (la margarina no, però, vi prego) potrebbe andare bene anche per gli intolleranti a questo zucchero.
Resta l'albume dell'uovo e se si è allergici solo al tuorlo, allora va bene.

Ecco quindi la ricetta che ripropongo, la torta preferita qualche anno fa da mia figlia maggiore (ora si è un po' più raffinata...)



Ingredienti

per il "ripieno" del mars
200 g zucchero
50 g acqua
80 g malto di riso (o di altro cereale)*
sale, un pizzichino
1 albume
25 g cioccolato fondente grattugiato

* la ricetta originale prevedeva sciroppo "light" di mais, che è un particolare tipo di sciroppo di glucosio, ma ho visto che il risultato è più che verosimile anche col malto, più facilmente reperibile.

Per il caramello mou
20 g acqua
30 g zucchero di canna
30 g zucchero semolato
45 g malto di riso**
50 g latte condensato zuccherato
20 g di burro
sale, un pizzichino

** anche qui la ricetta originale prevedeva lo sciroppo di glucosio, che però ho sostituito con risultati discreti.

120 g cioccolato al latte (di bassa qualità) ***
200 g burro
1 confezione + un po' di riso soffiato

*** per bassa qualità si intende un cioccolato con bassa percentuale di cacao, per conferire la giusta consistenza; normalmente corrisponde anche al cioccolato con prezzo inferiore - che si tende a evitare proprio perchè meno... cioccolatoso.


Procedimento

Poiché la mia intenzione non è stata quella di preparare il mars vero e proprio, ma una base che una volta sciolta ne eguagliasse sapore e, una volta raffreddata la torta la consistenza., ho riadattato la ricetta originale per una realizzazione più semplificata e con materie più facilmente reperibili.

Ripieno del "mars" - anche il giorno prima
Porre sul fuoco un pentolino con l'acqua, lo zucchero e il malto e portare a 132° (armatevi di pazienza). Mescolare ogni tanto, per non lasciare residui sui bordi del pentolino, che brucerebbero.
Montare a neve ferma l'albume in un contenitore adatto a essere messo sul fuoco. Quando lo sciroppo ha raggiunto la temperatura, versarlo a filo sull'albume. Porre sul fuoco a fiamma bassissima e continuare a mescolare a bassa velocità per almeno 15 minuti. Alla fine, unire il cioccolato fondente sciolto e smettere mi sbattere, quando tutto è perfettamente amalgamato. Spegnere la fiamma.
Trasferire il composto in un teglia o in un contenitore. Lasciare raffreddare, eventualmente in frigo (soprattutto se lo preparate con anticipo.

Caramello mou
Mettere tutti gli ingredienti in un pentolino e portare sul fuoco fino a raggiungere la temperatura di 116°, mescolando continuamente, per non lasciare residui sui bordi del pentolino, che brucerebbero.
Mettere da parte.

La torta vera e propria
In una pentola capiente fondere il burro. Aggiungere quindi il cioccolato e mescolare bene; questa sequenza è importante: il cioccolato essendo poco grasso, altrimenti tenderebbe a raggrumare invece di sciogliersi. Quando è fuso e ben amalgamato, aggiungere il caramello e continuare a mescolare. Aggiungere infine il "ripieno", e mescolare fino a completa assimilazione.
A questo punto aggiungere il riso soffiato un po' alla volta. La quantità è soggettiva: a me piace molto ricco di riso e croccante quindi ne ho messo un po' più di una confezione. Ma se vi piace un po' più morbida e "cioccocaramellosa", una confezione è più che sufficiente.
Mescolare fino a che tutto il riso si è rivestito della crema.
Stendere il composto in una teglia e porre a raffreddare fino a completo consolidamento.



Ora c'era un altro problema. La torta esteticamente non è un granché. E una torta di compleanno deve anche essere qualcosa da ricordare... Il solito numero... no, troppo banale (per me)...
E allora? Un po' di fantasia e si può fare tutto... o quasi, tenendo conto che sono abbastanza negata dal punto di vista delle costruzioni plastiche...

Versione 2006: torta giardino.

Questa è sicuramente la più semplice da fare, però è molto gradevole alla vista e anche per i bambini, soprattutto se sono piccoli.
L'aspetto della torta, ricorda un po' quei terreni argillosi e granulosi, che si trovano spesso nelle fioriere, per cui trasformarla in un'aiuola è semplice.
Bastano un po' di gelatine, di quelle di frutta buone, mi raccomando. Qualche biscotto di Novara tagliato a metà, incollato con del cioccolato fuso e un po' di gioco di colori.
Se poi aggiungete una poesiola sul fatto che i figli sono fiorellini in boccio in un giardino... fate commuovere pure le mamme e le nonne (o le maestre) dai cuori più teneri.


Versione 2008: torta scrigno

Questa è un poco più complessa, ma tutto sommato neppure così tanto.
Si ritaglia la torta di riso soffiato in tanti rettangoli, che si assemblano con un poco di cioccolato fuso. Si compone una scatola che si riempie con gelatine di frutta (sempre di quelle buone) e monete di cioccolato (se siete lontani dall'Epifania, meglio se ve procurate nel periodo giusto).
Poi con un po' di pasta di zucchero, o di marzapane si fa qualche stella marina, qualche conchiglia e una mappa del tesoro.

Si seppellisce il tutto in una sabbia di zucchero di canna...

... si mette un biglietto con un messaggio significativo, e anche questa volta si fa un figurone!

Qui le istruzioni per assemblare lo scrigno e foto più "visibili" della torta stessa (non trovo più le foto originali, altrimenti le ripubblicherei...)

E se volete stampare il clic qui sotto...

4 commenti:

Daniela Badalini ha detto...

Grazie mille, anche per i fantastici consigli che hai dato a inizio del post. Torta fantastica, evviva l'home-made!!

Daniela Badalini ha detto...

(PS. esistono ora in commercio delle margarine non idrogenate a base di olio di lino, ne ho parlato anche con un nutrizionista e sono tutt'altra cosa rispetto alla margarina di un tempo. Anche io cerco di usare il più possibile olio e.v.o. o di riso e sto sperimentando anche con il burro di cacao, e ovviamente se uno può usare il burro fa benissimo, ma margarina - non idrogenata - non è più necessariamente sinonimo di male puro!! certo quella che trovi nei prodotti confezionati è margarina di bassa qualità, quindi quella rimane da evitare!)

Cristina B. ha detto...

In ogni caso, per una ottenere una margarina bisogna - se non si usano grassi idrogenati - usare grassi solidi da miscelare agli altri. In genere sono stearati, componenti dell'olio di palma o dicocco, non particolarmente sani, non più - almeno - dello strutto o del lardo.
Per cui meglio il burro o il burro di cacao, ora e sempre.

Cristina B. ha detto...

p.s. ma esistono latti in polvere di soia o di riso? in quel caso sempre con lo stesso concetto si può fare una specie di latte condensato.