sabato 13 dicembre 2008

Tonno alle erbe mediterranee

"Tu che dal tuo monte Elicona/ conduci all’uomo la rapita vergine,/ cingi le tempie dei fiori/ di soave maggiorana odorosa,/ e preso il flammeo vieni/ qui lieto con candido piede/ nel sandalo color di rosa." G.V.Catullo



Ingredienti
come antipasto per 6 persone
come secondo per 3 persone

450 g circa di tonno in tranci, pulito dalla pelle e da tutti gli scarti
½ cucchiaino di origano
½ cucchiaino di foglie di timo (meglio se fresco, ma può andare bene anche secco)
½ cucchiaino di foglie di maggiorana (meglio se fresca, ma può andare bene anche secca)
1 cucchiaino di pepe misto in grani
olio e.v.o.
sale


Procedimento

In una pentola ampia, cuocere a vapore i tranci di tonno, disposti in un solo strato. Ci vorranno circa 5 o 6 minuti, dipende anche dallo spessore del trancio; il cuore del trancio deve appena aver perso il rosa.
Spegnere il fuoco e lasciare riposare coperto per una decina di minuti.
Tritare le erbe aromatiche (se fresche).
Disporre i tranci in un piatto abbastanza fondo, salarli, cospargerli col pepe e le erbe. Irrorarli di olio, quanto basta perchè vi siano immersi. Rigirarli bene (attenzione sono fragili - si vede dalla foto, quindi fatelo con delicatezza, soprattutto se volete servire il trancetto intero) perchè si insaporiscano, coprire con la pellicola e lasciare raffreddare.

Una volta freddi, rigirarli ancora bene nell'olio, quindi metterli in frigorifero ben coperti di pellicola per almeno mezza giornata, meglio se per un giorno intero.
Togliere dal frigorifero mezz'ora prima di servire, decorando a piacere.

venerdì 5 dicembre 2008

La storia di Tella e di Tina, ovverosia spaghetti carote e speck

La storia di Avellana mi ha fatto ricordare un'altra sciocchezza scritta per far divertire le mie bambine. Loro si divertivano ad ascoltare le storie o le filastrocche mangiando, però non è così semplice trovare la ricetta e inventarsi la "storiella" con le ricette per bambini. C'è già chi lo fa ed è più bravo di me...
Comunque sia la ricetta è buona, adatta alla cucina di tutti i giorni, ma anche a una improvvisata spaghettata tra amici. E la filastrocca è carina da recitare preparando il piatto insieme con i bambini.


per 2 persone
  • 160 g di spaghetti
  • 2 carote medie
  • 50-60 g di speck tagliato non troppo sottile (ma neanche troppo spesso)
  • 1 scalogno
  • peperoncino a piacere
  • olio di oliva E.V.
  • 1 bicchiere piccolo di vino bianco
Per fare una variante più "particolare", si può aggiungere un cucchiaio di cacao in polvere prima di aggiungere gli spaghetti. Per i bambini non mettere il peperoncino.



Tella Carò e la sorella Tina
chiacchieravano ormai dalla mattina.
"Guarda che bello questo mio ciuffo."
"E hai visto quello quanto è buffo?",
diceva Tina indicando il finocchio,

che ci provava, strizzandole l'occhio.

" E la mia linea? Sono ben snella!

Io, tra le carote, son la più bella!"

Poi una mano dal frigo le prese...

"Ma guarda questa, com'è scortese!"

Era gran Madre, Signora in cucina,

che lavò con fresca acqua Tella e Tina,

sopra il tagliere le mise adagiate,

il ciuffo lor tolse per delle insalate,

raschiò via un pochino la superficie,

con il coltello le ridusse a strisce

e quindi a filetti sottili sottili

(lo fece sempre con modi gentili).

Intanto in padella scaldava dell'olio,

in cui si crogiolava dello scalogno,

tagliato anch'esso a sottili fettine,

e insieme vi mise le due carotine.

Lasciò il tutto appassire un pochino

e poi vi aggiunse un peperoncino.

Nel tagliere poi mise dello speck, affettato

non troppo sottile e assai profumato.

Anch'esso ridusse a listarelle

e lo mandò con le due sorelle

in quel bel sugo a mischiarsi pacioso,

e li sfumò col vino gioioso.

Vicino ad esse borbottando bolliva

una pentola grande, che conteneva

allegri spaghetti in danza gaudente,

che Madre scolò appena al dente.

Li mise in padella nel sugo di sole

e gli fece fare un po' di capriole.

Così carote, speck e spaghetti

si ritrovarono uniti e contenti

e quindi nel piatto in bella collina.

E questa è la storia di Tella e di Tina.

La ricetta si evince facilmente. Divertitevi e... buon appetito